Corriere dello Sport: “Battaglia vera al “Del Duca”. Ma la capolista non si batte”
Un pareggio che lascia sostanzialmente invariati gli equilibri in vetta alla classifica, ma che conferma le ambizioni di entrambe le squadre. Ascoli e Palermo si dividono la posta in palio allo stadio Del Duca, chiudendo sull’1-1 una sfida intensa, caratterizzata da qualità tecniche e da una cornice di pubblico degna di una categoria superiore.
Come racconta Ferdinando Vicini sul Corriere dello Sport, il Palermo di Filippo Inzaghi conserva il primato e l’imbattibilità stagionale, mentre l’Ascoli di Francesco Tomei dimostra di avere le caratteristiche per competere nelle zone più alte della classifica.
Ascoli-Palermo, i bianconeri dominano il primo tempo
La formazione marchigiana parte con maggiore convinzione, imponendo il proprio palleggio e mettendo in difficoltà il centrocampo rosanero. Le combinazioni rapide e la ricerca costante della profondità permettono all’Ascoli di prendere progressivamente il controllo della partita.
Come evidenzia Vicini sul Corriere dello Sport, il Palermo fatica a trovare continuità nella costruzione del gioco. Segre, Estevez ed Hernani incontrano difficoltà nel contrastare l’intensità dei padroni di casa, mentre Johnsen, Pohjanpalo e Vavassori non riescono a incidere negli ultimi metri.
La prima grande occasione arriva al 15′, quando Acampora raggiunge il fondo e serve Venuti, che da posizione favorevole non trova lo specchio della porta.
È il preludio al vantaggio dell’Ascoli, che si concretizza cinque minuti più tardi.
Brunori punisce il Palermo, Perin evita il raddoppio
Al 20′ Acampora trova il passaggio in profondità per Guiebre, che mette al centro un pallone rasoterra. Matteo Brunori, appostato a pochi passi dalla porta, deve soltanto spingerlo in rete.
È il più classico dei gol dell’ex per l’attaccante italo-brasiliano, protagonista di pagine importanti della storia recente del Palermo prima del trasferimento all’Ascoli.
La reazione rosanero è affidata a Pohjanpalo, che al 24′ prova a sorprendere Vitale con un colpo di testa facilmente controllato dal portiere bianconero.
Poco dopo, Tomei è costretto a sostituire Acampora per un problema muscolare, inserendo Bolsius.
Al 30′ arriva un’altra grande opportunità per i padroni di casa: Silipo si libera per la conclusione e cerca l’angolo con un diagonale insidioso, ma Perin compie un intervento decisivo, evitando il 2-0.
Secondo l’analisi di Ferdinando Vicini sul Corriere dello Sport, il primo tempo mette in evidenza soprattutto la capacità dell’Ascoli di occupare il campo con maggiore efficacia, limitando le principali risorse offensive della capolista.
Ranocchia cambia il Palermo: il pareggio arriva nella ripresa
All’intervallo Inzaghi decide di intervenire, inserendo Filippo Ranocchia al posto di un Vavassori poco incisivo.
Il Palermo torna in campo con un atteggiamento differente e comincia a rendersi pericoloso.
Al 50′ Hernani cerca la conclusione vincente, ma Vitale si supera con un intervento da terra. Sul fronte opposto, D’Uffizi non riesce a sfruttare una buona opportunità su un pallone proveniente da Silipo.
Al 55′ arriva il pareggio rosanero.
Cassandro trova Ranocchia con un preciso passaggio in profondità. Il centrocampista, entrato da pochi minuti, conclude di prima intenzione in diagonale: il pallone colpisce la base del palo e termina in rete.
Una giocata di grande qualità che permette al Palermo di rimettere in equilibrio una partita complicata.
Palermo ancora imbattuto, Ascoli promosso a pieni voti
Dopo il pareggio di Ranocchia, l’intensità della sfida diminuisce progressivamente. Entrambe le squadre cercano comunque di trovare lo spazio per il gol decisivo, senza riuscire a modificare ulteriormente il risultato.
Come sottolinea Ferdinando Vicini sul Corriere dello Sport, l’1-1 rappresenta una conclusione equilibrata per una gara nella quale l’Ascoli ha mostrato maggiore brillantezza nella prima frazione, mentre il Palermo ha saputo reagire nella ripresa.
I rosanero salgono così a 27 punti, mantenendo la vetta della Serie B e allungando a undici la serie di partite senza sconfitte.
Per la formazione di Tomei arriva invece un’ulteriore conferma della propria competitività: il pareggio contro la capolista rafforza le ambizioni di un Ascoli che continua a sorprendere nelle zone alte della graduatoria.
