Bosnia-Italia senza Goal Line Technology: a Zenica niente “orologio-gol”
Pallone Euro2024/ fonte LaPresse- ilovepalermocalcio.com
Nella finale playoff tra Bosnia ed Erzegovina e Italia, in palio un posto ai Mondiali 2026, mancherà uno degli strumenti tecnologici ormai diventati abituali nel calcio moderno: la Goal Line Technology.
Lo stadio di Zenica, infatti, non è dotato del sistema che consente di stabilire in automatico se il pallone ha superato completamente la linea di porta. Di conseguenza, l’arbitro non avrà al polso il classico dispositivo che vibra in caso di gol, elemento che negli ultimi anni ha garantito decisioni immediate e senza margini di errore.
Sarà comunque presente il VAR, che rappresenterà il principale supporto tecnologico per la direzione di gara. In particolare, verrà utilizzata la cosiddetta Goal Line Camera, una telecamera posizionata in linea con la porta che permetterà agli assistenti video di valutare eventuali episodi dubbi.
In caso di situazioni al limite, dunque, non ci sarà una segnalazione automatica: l’arbitro dovrà affidarsi alla revisione al monitor, analizzando le immagini fornite dal VAR per stabilire se il pallone abbia oltrepassato o meno la linea.
Una condizione che può sembrare anomala nel calcio di alto livello, ma che non è così rara nelle gare di qualificazione internazionale. Non tutte le federazioni, infatti, adottano la Goal Line Technology e, di conseguenza, non tutti gli impianti sono attrezzati per utilizzarla.
A Zenica si giocherà quindi con un supporto tecnologico “ridotto”, in una partita che si preannuncia già carica di tensione e che potrebbe essere decisa anche da episodi al limite.
