Bobo Vieri presenta la birra rosa del Palermo: «Tanti ricordi con Inzaghi»
Bobo Vieri torna a Palermo, questa volta fuori dal campo ma sempre con il calcio nel cuore. L’ex attaccante della Nazionale è stato protagonista all’Iperstore Decò del Gruppo Arena, dove ha presentato “Bombeer”, la birra rosa dedicata al Palermo. Un evento molto partecipato, raccontato da Davide Cammarata e Giulia Fazio per il Giornale di Sicilia, che ha unito sport, tifo e imprenditoria.
«La Bombir del Palermo, la birra rosa. Forse la birra più bella di tutte», scherza Vieri ai microfoni, sottolineando il lavoro fatto insieme ai partner del progetto. Come riportano Davide Cammarata e Giulia Fazio sul Giornale di Sicilia, l’idea nasce quasi per gioco: «Volevamo fare qualcosa di nuovo con alcuni amici. Ho detto: facciamo una birra, proviamo a dare fastidio alle grandi aziende».
Il progetto, però, ha preso rapidamente forma. «Poi abbiamo pensato di legare le birre al calcio, alle squadre – racconta Vieri – perché tutti sono malati di calcio». Dopo la versione bianca e quella azzurra dedicata alla Nazionale, è arrivata la rosa: «Dedicata alle donne, poi è diventata quella del Palermo. Un rosa importante». Un passaggio ricostruito ancora da Cammarata e Fazio per il Giornale di Sicilia, che evidenziano l’entusiasmo dell’ex bomber per l’accoglienza ricevuta in città.
Durante l’incontro non sono mancati i ricordi personali, soprattutto quelli legati all’amicizia con Filippo Inzaghi. Mostrate alcune foto dei due da giovani, Vieri risponde con ironia: «Qui ci baciamo, ma è un bacio d’affetto». E poi aggiunge, sorridendo: «Tante serate al Pineta e in Sardegna». Un rapporto profondo, raccontato con leggerezza nell’intervista firmata Davide Cammarata e Giulia Fazio sul Giornale di Sicilia.
Inevitabile anche un salto nel passato rosanero. «Ho sempre bei ricordi di Palermo – confessa Vieri – con la Nazionale abbiamo vinto le partite che dovevamo vincere». Poi riaffiora un episodio meno felice: «Una notte in ospedale? È vero… Palermo, Venezia, mi tirarono una gomitata. Prima si giocava così». Racconti che restituiscono il lato più genuino di un protagonista del calcio italiano.
L’evento si è chiuso con un arrivederci allo stadio: «Ora andiamo a pranzo, poi al Barbera. Forza Palermo», il saluto finale di Vieri, che conferma ancora una volta il legame speciale con la città. Un ritorno diverso, ma carico di simboli, come sottolineato da Davide Cammarata e Giulia Fazio per il Giornale di Sicilia.
