Bari, Vivarini lancia l’allarme: «Mese cruciale per la salvezza. Sul mercato sono preoccupato»
Il Bari si prepara alla delicata trasferta di Carrara e mister Vincenzo Vivarini non usa mezzi termini. In conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro la Carrarese, il tecnico biancorosso ha tracciato un quadro chiaro: il prossimo mese può decidere il destino della stagione.
«Ho detto alla squadra che è una gara importante sotto tanti aspetti. Siamo in una fase del torneo in cui può succedere di tutto. Se non facciamo punti in questo mese diventa un grande problema», ha avvertito Vivarini. «In Serie B, quando ti trovi in difficoltà di classifica, poi è complicato uscirne. Dobbiamo dare tutto: affrontiamo una squadra consolidata, aggressiva, che si conosce a occhi chiusi. Serviranno cattiveria e spirito di battaglia».
Il tecnico ha però visto segnali incoraggianti dopo la pausa. «La squadra è rientrata con il piglio giusto. Contro l’Avellino, soprattutto nel primo tempo, ho visto una mentalità diversa: abbiamo battagliato senza mollare. Ho percepito finalmente un po’ di serenità. I ragazzi sono stati ricettivi e ho potuto lavorare per la seconda settimana completa. Sono fiducioso».
Capitolo infermeria, con un focus su Cistana. «Ha fatto bene contro il Frosinone, ma non è ancora al top della condizione. È un giocatore che ci dà soluzioni importanti, anche in fase offensiva. Sto valutando se farlo partire dall’inizio, ma non credo possa garantire 90 minuti».
Sul mercato, Vivarini non nasconde il malumore. «Sono preoccupato. Non parlo io con i procuratori, ma se dico che sono insoddisfatto un motivo c’è».
Poi il tema dei giocatori in uscita e della gestione del gruppo. «Vicari è stato capitano, ha dato tantissimo ed è un giocatore che ho sempre stimato. Ma credo abbia chiuso un ciclo e debba cambiare squadra. Per gli altri ho chiesto di dare il massimo in campo: qualcuno ci è riuscito, altri hanno difficoltà di ambientamento. Io però non lascio indietro nessuno, perché abbiamo partite fondamentali». Non saranno a disposizione Vicari, Pereiro, Darboe e Dorval.
La chiave, secondo Vivarini, è soprattutto mentale. «In Serie B bisogna attaccare, giocare, non andare sempre indietro. La svolta è prima di tutto nella testa. A Carrara mi aspetto una partita di livello sotto questo aspetto e una crescita anche nel gioco».
Ampio spazio anche ai giovani. «Credo molto nei ragazzi. Kassama ha fatto buone partite sul piano difensivo, meno nel possesso, ma ha gamba ed energia. Lo stesso vale per Mané. Rao in allenamento lavora in modo straordinario: quando entra in possesso può creare pericoli. Serve il giusto mix tra giovani ed esperti».
A centrocampo emergono le principali criticità. «Darboe ha una lesione al tendine e i tempi si sono allungati. Abbiamo Verreth e Braunöder come centrocampisti veri, poi solo mezze punte. Questa è una carenza. Verreth deve ritrovare continuità fisica, ma quando sta bene è fondamentale. Serve un altro giocatore con le sue caratteristiche».
Su Moncini, il tecnico rassicura: «È tornato con la tensione giusta ed è importante per noi. Non abbiamo problemi».
Infine, un passaggio sullo spogliatoio e su Pucino. «In una squadra è fondamentale avere un allenatore in campo. Pucino ha grandi responsabilità: deve essere il riferimento, soprattutto per i giovani. Dobbiamo essere uniti e compatti, perché ora arrivano le partite più importanti».
