Bari, Longo suona la carica: «È l’ora del coraggio. Con lo Spezia gara fondamentale»

Palermo Bari 1-0 (35) longo

BARI – È una vigilia carica di tensione e responsabilità quella che accompagna il Bari verso la sfida contro lo Spezia. In conferenza stampa, mister Longo non si è nascosto e ha parlato con chiarezza del momento della squadra, delle difficoltà, ma soprattutto della necessità di affrontare il finale di stagione con coraggio e personalità.

«È normale in questa situazione avere difficoltà – ha esordito il tecnico biancorosso –. Fanno parte del percorso, ma non dobbiamo concentrarci solo sui problemi, bensì sulle possibilità. Ogni partita va vissuta come un’opportunità. Finché ci sono gare che possono darci speranza, non cambia nulla. Parlare di ultima spiaggia è inutile».

Centrocampo e scelte tattiche

Sul piano tattico, Longo non esclude cambiamenti, a partire dalla mediana: «La squadra è strutturata anche per un centrocampo a tre. Più che ai numeri penso all’atteggiamento e agli equilibri nelle due fasi. Le valutazioni le facciamo ogni giorno».

Rispondendo alle domande sul mercato invernale e sull’assenza di innesti subito pronti, Longo è stato diretto: «Sapevamo delle difficoltà. Chi giocava altrove difficilmente si muoveva, qualcuno non è voluto venire, altri non potevano. Anche in Serie C nessuno voleva privarsi dei giocatori importanti. Ora c’è una sola strada: inserirli e abbreviare il percorso di adattamento».

Condizione fisica e aspetto mentale

Il tecnico ha poi analizzato il calo visto a Mantova: «Negli ultimi 20-25 minuti si è visto un calo energetico, ma non è solo una questione atletica. È anche di gestione. Abbiamo smesso di giocare e questo non possiamo permettercelo. Si vince se si ha il coraggio di osare. Non possiamo avere due volti nella stessa partita».

E sull’attacco, spesso sterile: «Non è un problema di una sola gara, ma di tutto il campionato. Serve coraggio. A volte si innesca un pensiero negativo e anziché cercare la palla ti nascondi. Io chiedo di osare, di rischiare. Se non hai coraggio non ce la fai. Le partite, se ti vuoi salvare, le devi vincere».

I singoli: da Traoré a Dorval

Tra i singoli, Longo ha fatto il punto su diversi giocatori:

Piscopo può essere una soluzione anche da mezzala.

Traoré è un profilo di gamba e fisicità, con potenziale tutto da dimostrare sul campo.

Dorval è ancora lontano dalla miglior versione, ma può diventare un’arma importante nel finale.

Gytkjaer è stato trovato in buone condizioni e si gioca il posto con Moncini e Çuni.

Su Mantovani, criticato dopo Mantova, Longo ha difeso il giocatore: «Ha sbagliato al 94’, ma fino a quel momento aveva fatto una buona partita. Gli errori vanno contestualizzati».

Lo Spezia e la designazione arbitrale

Massima attenzione anche all’avversario: «Ci aspettiamo una squadra agguerrita come noi. È una gara fondamentale. Servirà un Bari più affamato dello Spezia. Gli episodi faranno la differenza».

Infine, sulla designazione di Daniele Doveri dopo le polemiche di Mantova: «La vivo bene. È uno dei top in assoluto. In un momento così delicato serve attenzione da parte di tutti. A Mantova il gol di Odenthal era regolarissimo: se vai sull’1-0, poi la partita cambia».

Il messaggio è chiaro: per il Bari è tempo di smettere di avere paura e iniziare a osare. Il campo, contro lo Spezia, dirà se la squadra avrà recepito l’appello del suo allenatore.

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