Baldini: «Ho tifato Alvini, il calcio italiano è rappresentato più dal Frosinone che dal Como»

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Dopo la parentesi alla guida della Nazionale maggiore, Silvio Baldini è tornato alla sua Italia Under 21. Un gruppo al quale il commissario tecnico si sente profondamente legato e che continua a rappresentare il centro del suo progetto. Nel frattempo diversi azzurrini sono cresciuti fino a conquistare spazio in Serie A, mentre il Frosinone, una delle sorprese di questo avvio di stagione, fornisce ben cinque calciatori alla selezione.

Come racconta Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, Baldini non nasconde la soddisfazione per il ritorno nel gruppo dell’Under 21:


«Per me non cambia niente, perché per me la Nazionale sono questi ragazzi, avrei continuato con loro nella maggiore, non c’è nessuna differenza. Gli impegni sono diversi ma il mio gruppo è questo, sono questi ragazzi che mi riempiono di gioia e di orgoglio».

Baldini e l’esperienza con la Nazionale maggiore

La parentesi sulla panchina dell’Italia dei grandi resta comunque un’esperienza importante per Baldini, arrivata peraltro in un momento particolarmente delicato dopo la mancata qualificazione al Mondiale.

«Certo, a livello personale allenare l’Italia è stata una grande soddisfazione: era un impegno non facile, non sapevo le difficoltà, perché vedi le partite, gli avversari, ma poi dal vivo è tutta un’altra cosa, te ne accorgi da quante persone seguono la Nazionale, ed era un momento particolare, dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Siamo stati e sono stato orgoglioso di essere nella Nazionale A».

Secondo Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, nel frattempo è proseguita anche la crescita dei giovani passati dall’Under 21, con giocatori come Raimondo, Cisse e Favasuli diventati protagonisti in Serie A.

Baldini attribuisce una parte di questa maturazione proprio all’esperienza in azzurro:

«Questo significa che anche il percorso dell’Under 21 è importante nella crescita di questi ragazzi, l’Under 21 ha portato molti di loro a credere più in se stessi, a maturare più velocemente».

La sosta per lavorare sul gruppo

La lunga pausa consentirà al commissario tecnico di avere più tempo per lavorare con i suoi calciatori. Sono previste anche due amichevoli, contro la Primavera dell’Empoli e quella dello Spezia.

«Io sono felice perché posso lavorare di più e per la prima volta posso anche fare delle amichevoli, giovedì con la primavera dell’Empoli e domenica con la primavera dello Spezia. Posso curare di più certi dettagli: il gruppo lo conosco ma dal punto di vista professionale la sosta aiuta a mettere a fuoco meglio certi concetti difficili altrimenti da organizzare in pochi giorni».

Cinque giocatori del Frosinone nell’Under 21

Uno dei temi principali riguarda il Frosinone, protagonista di un brillante avvio di stagione e capace di portare cinque calciatori nell’Under 21.

Come evidenzia Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, Baldini dedica parole importanti anche al percorso di Massimiliano Alvini, partito dal calcio dilettantistico e arrivato fino alla Serie A.

«Alvini è una storia bellissima, dagli amatori alla Serie A, vuol dire che ha un percorso importante. Al di là di quello, il Frosinone sta vincendo tramite il gioco, e tra l’altro affrontavano la miglior squadra della A per gioco».

Poi la frase destinata a far discutere:

«Io non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como».

Baldini: «I giovani sono una risorsa, non un problema»

Il commissario tecnico chiude ribadendo uno dei principi alla base del suo lavoro: dare spazio ai giovani e permettere loro di dimostrare il proprio valore.

«Penso che l’Under 21 sia stata una bella vetrina per questi ragazzi, le società hanno potuto capire che i giovani sono una risorsa, non un problema. Se segui i giovani, hai gente che porta entusiasmo, sogni, e hanno un futuro migliore di quelli attempati».

Baldini approfondisce ulteriormente il concetto:

«A una certa età, 30-32 anni, questo mestiere lo puoi fare bene ma non con l’entusiasmo di un ventenne. Poi ci sono le eccezioni, ma normalmente uno si adagia. Vedere questi ragazzi che possono dimostrare il loro valore è una grande soddisfazione».

Come riporta ancora Alex Frosio sulla Gazzetta dello Sport, il ritorno all’Under 21 permette dunque a Baldini di riprendere un percorso al quale è particolarmente legato: costruire un gruppo attraverso il lavoro e offrire ai giovani una vetrina per accelerarne la crescita.