Arezzo-Palermo, Inzaghi: «Queste partite vanno chiuse prima. Perin e Gabrielloni…»

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Filippo Inzaghi ha analizzato in conferenza stampa la vittoria per 3-2 ottenuta dal Palermo sul campo dell’Arezzo. Il tecnico rosanero ha evidenziato la necessità di gestire meglio alcune situazioni, pur sottolineando la reazione della squadra dopo il momentaneo pareggio degli Amaranto.

«Non mi è piaciuta del tutto, perché queste partite bisogna chiuderle. Sul 2-0 pensavamo di averla ormai portata a casa, poi il gol subito ci ha messo un po’ di paura. L’Arezzo ha disputato una bella partita, mentre noi siamo stati bravi a reagire dopo il 2-2. Quel pareggio poteva ammazzare un toro, ma questa squadra non ha mollato. Sappiamo che dobbiamo migliorare in alcuni aspetti e lavoreremo per farlo».


Inzaghi si è soffermato anche sulle prestazioni di alcuni singoli: «Strefezza non è ancora al cento per cento, ma ha disputato una buona partita. Perin lo conosciamo bene. Gabrielloni, invece, ci ha fatto vedere ancora una volta perché lo abbiamo voluto. Ha combattuto e ci ha dato la spinta per rialzarci. Giovedì avrò la possibilità di vedere all’opera altri dieci giocatori».

«Se viene la febbre a Joel siamo più tranquilli», ha scherzato Inzaghi parlando dell’attaccante. «Quando lo abbiamo affrontato è sempre stato difficile da marcare. È proprio il tipo di giocatore di cui abbiamo bisogno».

Il tecnico rosanero ha riconosciuto i meriti degli avversari: «L’Arezzo l’ho seguito e, al di là della stima, è una squadra che ha una precisa identità. Alcuni giocatori li ho già allenati e conosco bene le loro qualità. Noi siamo andati in vantaggio da grande squadra e forse avremmo dovuto cercare anche il terzo gol».

Poi la reazione nel finale: «Sul 2-2 pensavo che la squadra potesse fare fatica, invece ha avuto un colpo di coda importante. Ci siamo ribellati a una partita che l’Arezzo aveva interpretato bene».