Escl. Carrozzieri: «Il Palermo non ha sottovalutato il Catanzaro. Inzaghi e Aquilani…»

palermo pescara 5-0 (28) corsino carrozzieri
«Il Palermo non è morto». È questo il messaggio di fiducia lanciato da Moris Carrozzieri dopo il pesante ko dei rosanero al “Ceravolo”. L’ex difensore del Palermo, intervenuto in esclusiva ai microfoni di “Ilovepalermocalcio.com” ha analizzato la sconfitta per 3-0 contro il Catanzaro e la semifinale di ritorno in programma al Barbera, soffermandosi sulle difficoltà emerse nella gara d’andata ma mostrando fiducia sulle possibilità di rimonta da parte della squadra di Inzaghi.

Catanzaro-Palermo 3-0. Che ne pensa?

«È un risultato pesante, sì, però io resto convinto che il Palermo non sia morto. Il Barbera ha sempre il suo effetto e io, avendoci giocato, so bene cosa significhi. Certo, recuperare uno 0-3 è difficile, ma secondo me i rosanero entreranno in campo con la consapevolezza di poter disputare una grande partita».


Il Palermo può ribaltarla?

«Mancava Bani, un giocatore molto importante, e Palumbo non era al 100%. Sono due elementi fondamentali per questa squadra. Se recuperano bene, il Palermo può dire la sua. Nel calcio può succedere di tutto: basta ricordare rimonte incredibili come Barcellona-Paris Saint-Germain. L’importante sarà sbloccare subito il risultato».

Senza Bani, appunto, questo Palermo sembra un’altra squadra.

«Bani è un grandissimo difensore, però non credo che una squadra perda 3-0 soltanto perché manca un giocatore. Sicuramente perdi un punto di riferimento importante, ma chi lo sostituisce è comunque un giocatore di categoria. Secondo me è stata più una situazione dettata da una serata negativa».

La tifoseria è rimasta molto delusa. Mercoledì ci sarà un calo dell’entusiasmo?

«Palermo è questa. La tifoseria vive tutto in maniera passionale. Dopo una sconfitta così pesante è normale che ci siano rabbia e nervosismo, però l’amore per il Palermo resta sempre. Sono reazioni del momento. Alla fine chi ha strappato il biglietto magari andrà comunque allo stadio. Io stesso ho vissuto partite incredibili: una volta a San Siro vincevamo 2-0 al 91’, poi abbiamo perso 3-2 in tre minuti di recupero. Il calcio è questo. E spero che stavolta succeda qualcosa di speciale al Palermo».

Sulle polemiche tra Aquilani e Inzaghi nel post partita, che idea si è fatto?

«Conosco molto bene Pippo Inzaghi ed è un grande amico. Secondo me ci può stare che abbia voluto accendere un po’ il clima, magari anche per innervosire gli avversari in vista del ritorno. Sono dinamiche mentali che nel calcio contano tanto. Può essere una strategia per mettere pressione agli altri. Però sono sicuro che al Barbera vedremo un grande Palermo».

Quindi esclude che il Palermo abbia sottovalutato il Catanzaro?

«Assolutamente sì. Conoscendo Inzaghi, prepara ogni partita al massimo, anche contro squadre di categorie inferiori. Non c’è stata sottovalutazione. Il Catanzaro veniva già da una vittoria importante e ha una rosa di valore. È una squadra costruita per fare i playoff. Io stesso avevo detto a Pippo che quella di Catanzaro sarebbe stata la partita più difficile, anche per il tipo di campo e per l’ambiente».

Se il Palermo non dovesse andare in Serie A o non dovesse arrivare fino in fondo ai playoff, sarebbe un fallimento?

«Secondo me no. Il Palermo è stato costruito per fare bene e puntare in alto, ma ci sono tante squadre forti. Basta guardare il Monza o il Venezia, che hanno giocatori con esperienza di Serie A. Anche il Modena ha una grande rosa ed è uscito contro la Juve Stabia. I playoff sono partite particolari: basta una giornata storta e cambia tutto».

Queste gare possono destabilizzare un gruppo?

«Ho conosciuto questi ragazzi e sono molto legati alla maglia, cosa rara oggi nel calcio. Vivono per il Palermo e sono molto legati anche all’allenatore. Questo fa tanto all’interno di uno spogliatoio. Credo che proprio il gruppo, insieme al pubblico del Barbera, possa essere la vera forza della partita di ritorno».