Repubblica: “Intercettazioni Rocchi, accuse su designazioni: nel mirino i contatti con l’Inter”

rocchi

L’inchiesta della Procura di Milano entra nel vivo e si concentra su un elemento chiave: le intercettazioni. Come ricostruisce Repubblica, Rocchi e Gervasoni sarebbero stati sotto ascolto già da oltre un anno, e proprio da una di queste conversazioni emergerebbero dettagli rilevanti sulle presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali.

Secondo quanto riportato da Repubblica, il 2 aprile 2025 a San Siro Rocchi, allora designatore, avrebbe parlato al telefono con una figura del settore arbitrale, facendo riferimento anche a un uomo legato all’Inter, incaricato dei rapporti operativi con gli arbitri. Un passaggio considerato centrale dagli inquirenti, che vedono in questa conversazione uno snodo fondamentale per l’accusa di concorso in frode sportiva.


Nel dettaglio, sempre secondo Repubblica, da quel dialogo emergerebbe l’indicazione di arbitri ritenuti più o meno “graditi” al club nerazzurro. Da qui l’ipotesi investigativa: Colombo sarebbe stato designato per Bologna-Inter in quanto favorevole, mentre Doveri sarebbe stato impiegato in Coppa Italia per evitarne un utilizzo successivo in gare decisive dell’Inter.

Parallelamente, si chiarisce anche la posizione di Gervasoni. Come evidenzia Repubblica, nel lungo interrogatorio davanti al pm Ascione, l’ex supervisore VAR ha respinto le accuse di interferenze nella gara Salernitana-Modena, sostenendo di trovarsi in un’altra palazzina del centro VAR di Lissone al momento dei fatti. Una versione supportata anche dalle immagini.

Tuttavia, prosegue Repubblica, un’intercettazione del giorno successivo complica il quadro: Gervasoni, parlando al telefono con Tommasi, avrebbe commentato l’operato dei VAR con valutazioni che, secondo l’accusa, potrebbero suggerire un’influenza sulle decisioni. L’ex arbitro ha però ribadito di non essere intervenuto direttamente.

Altro episodio sotto esame riguarda Inter-Roma. Come riportato da Repubblica, Gervasoni ha negato qualsiasi interferenza sul contatto tra Ndicka e Bisseck, spiegando che si è trattato di una situazione rapida, risolta senza il suo intervento. Resta però agli atti una successiva conversazione con Rocchi in cui i due avrebbero parlato di un possibile errore nella gestione dell’episodio.

L’inchiesta prosegue, con le intercettazioni che rappresentano uno degli elementi più delicati e determinanti per chiarire eventuali responsabilità nel sistema arbitrale.

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