Portanova, attesa la sentenza d’appello: chiesta conferma della condanna a 6 anni

Palermo Reggiana 2-1 (91) ranocchia Portanova

Ore decisive per il futuro giudiziario di Manolo Portanova. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, è attesa a Firenze la sentenza della Corte d’Appello nel processo che coinvolge il centrocampista della Reggiana, già condannato in primo grado a sei anni di reclusione.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, i fatti risalgono alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021, quando il calciatore – all’epoca in forza al Genoa – sarebbe stato coinvolto in una presunta violenza di gruppo ai danni di una studentessa in un appartamento nei pressi di Piazza del Campo, a Siena. Nel procedimento risultano indagate anche altre tre persone, tra cui lo zio e il fratello minore.


La Gazzetta dello Sport evidenzia come, lo scorso 2 marzo, il sostituto procuratore generale abbia richiesto la conferma della condanna di primo grado a sei anni sia per Portanova che per lo zio, pronunciata dal Tribunale di Siena. L’udienza in corso si svolge a porte chiuse, in un clima di grande attenzione mediatica.

Nel corso dell’udienza, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, il calciatore ha rilasciato una breve dichiarazione spontanea, esprimendo il proprio stato d’animo e le difficoltà vissute a seguito della vicenda. Successivamente hanno preso la parola i legali difensori, che hanno ribadito la richiesta di assoluzione.

All’esterno dell’aula è presente la famiglia del giocatore, con il padre Daniele Portanova, ex calciatore, e la madre Antonia, entrambi convinti dell’innocenza del figlio. In aula anche il legale dell’associazione “Donna chiama donna”, a testimonianza della rilevanza del caso.

Ora resta solo l’attesa per il verdetto della Corte d’Appello, che potrebbe confermare o ribaltare la sentenza di primo grado in una vicenda destinata a segnare profondamente la carriera e la vita del calciatore.

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