Palermo, Montalbano incanta: «Può arrivare in Serie A, ha talento e mentalità»
Dai campi di periferia di Palermo fino ai riflettori del calcio giovanile nazionale. È la storia di Stefano Montalbano, classe 2011, uno dei prospetti più interessanti del panorama italiano, oggi protagonista con l’Atalanta Under 15 e già nel giro della Nazionale giovanile. A raccontarlo è l’ANSA, che ricostruisce il percorso del giovane talento palermitano.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, Montalbano muove i primi passi nella cantera Ribolla, cresce alla Panormus e poi approda al Palermo grazie all’intuizione di Leandro Rinaudo. Dopo due stagioni in rosanero, passa all’Inter e infine all’Atalanta, confermando — come sottolinea ancora l’ANSA — il grande fiuto del club bergamasco per i giovani.
A esaltare le sue qualità è Rino Sanfratello, ex allenatore del ragazzo, intervistato dall’ANSA: «È un esterno d’attacco che ama accentrarsi partendo da destra. Un giocatore di fantasia, che sa accendere la partita e riesce a creare superiorità numerica attraverso l’uno contro uno perché è bravo a saltare l’uomo».
Sempre Sanfratello, intervistato dall’ANSA, aggiunge: «Caratteristiche che farebbero comodo anche alla nazionale italiana».
TALENTO E FORZA D’ANIMO
Non solo tecnica, ma anche carattere. L’ANSA racconta come Montalbano abbia affrontato una sfida personale importante sin da piccolo. Sanfratello, intervistato dall’ANSA, spiega: «Quando ha iniziato a perdere i capelli a causa dell’alopecia, ha affrontato un momento di destabilizzazione giocando inizialmente con una bandana».
Un episodio che diventa simbolo di unione e amicizia: «Poi un suo compagno di squadra molto amico si è rasato i capelli a zero perché voleva essere simile a lui. Un grande gesto d’amore e di solidarietà. Gli siamo sempre stati tutti vicino e lui ora sta esprimendo il suo talento», racconta ancora Sanfratello all’ANSA.
IL FUTURO
I numeri parlano chiaro: cinque gol in sedici presenze con l’Atalanta Under 15. E, come evidenzia l’ANSA, il talento del giovane palermitano è già sotto gli occhi degli addetti ai lavori.
Il paragone è importante: «Per come sta giocando somiglia tanto a Mattia Zaccagni», sottolinea Sanfratello intervistato dall’ANSA.
E le prospettive sono ambiziose: «Ha il talento e le carte in regola per arrivare a giocare in Serie A, oltre che la testa giusta perché sin da bambino ha dimostrato di essere un ragazzo serio con la testa sulle spalle».
Infine, la chiusura, sempre affidata a Sanfratello intervistato dall’ANSA: «Se il fisico lo sosterrà, l’Italia potrebbe aver trovato quel dribblatore che insegue da tempo».
