Gattuso carica l’Italia: «Domani servirà una grande prova»
Vigilia carica di tensione per l’Nazionale italiana di calcio, attesa dalla sfida decisiva contro la Nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina. In conferenza stampa allo stadio Bilino Polje, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha parlato con grande lucidità e determinazione alla vigilia del match che vale l’accesso al prossimo Mondiale.
Gattuso non ha nascosto l’importanza della partita: «Ci giochiamo tanto, lo sappiamo tutti. Servirà una grandissima Italia contro una squadra forte, fisica e di qualità». Il ct ha poi richiamato i valori storici degli azzurri, puntando su spirito di sacrificio e mentalità: «Non siamo sempre stati i più forti, ma abbiamo vinto con cattiveria agonistica e sofferenza. Questo non deve mancare».
Sul piano tattico, l’allenatore ha ammesso alcune difficoltà recenti, sottolineando però i progressi del gruppo: «Sette mesi fa non eravamo questi. Oggi siamo più solidi, meno belli magari, ma più concreti. In questo momento conta stare bene in campo e soffrire meno».
Gattuso ha poi voluto allontanare ogni possibile alibi legato al terreno di gioco: «Il campo? Se è brutto lo è per entrambe. Pensarci sarebbe da deboli». Un messaggio chiaro, che richiama la squadra alla massima concentrazione sull’avversario.
Non è mancato un passaggio sulle dichiarazioni del ct bosniaco Sergej Barbarez, che nei giorni scorsi aveva fatto discutere: «Avevo capito che scherzasse. È un allenatore preparato. Le polemiche? Stupidaggini, siamo stati noi stupidi a farci male da soli». Un riferimento anche al caso legato a Federico Dimarco, ridimensionato dal tecnico azzurro.
Infine, sul peso di un’eventuale mancata qualificazione, Gattuso ha preferito rimandare ogni discorso: «Sarebbe una grande delusione e mi assumerei le responsabilità. Ma ora non è il momento di pensarci: dobbiamo concentrarci solo sulla partita».
