Gazzetta dello Sport: “Brividi Bari-Palermo. Fame da grandi”

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Quarta contro quart’ultima, miglior difesa contro peggior attacco. Bari-Palermo è molto più di una semplice partita di Serie B. È un crocevia, una tappa che può incidere in modo profondo sul senso di una stagione, come analizza Rebecca Saibene sulla Gazzetta dello Sport. Al San Nicola, stasera alle 20.30, si affrontano due squadre che arrivano allo scontro diretto guardando verso l’alto, seppur con prospettive e certezze molto diverse.

Il Palermo si presenta con numeri solidissimi: appena 14 gol subiti, nove risultati utili consecutivi e il capocannoniere del campionato, Joel Pohjanpalo, già a quota 12 reti. Il Bari, al contrario, ha il peggior attacco della Serie B con 18 gol segnati e ha ritrovato la vittoria soltanto sabato scorso a Cesena dopo un lungo digiuno. Un confronto netto, messo in evidenza da Rebecca Saibene sulle colonne della Gazzetta dello Sport, che racconta due percorsi opposti ma un obiettivo comune: continuare la scalata.

Il punto di svolta del Palermo risale al ko di novembre contro la Juve Stabia. Da lì, il pareggio di Chiavari contro l’Entella ha dato il via a una serie positiva che ha cambiato volto alla stagione rosanero. «Il nostro campionato è iniziato nove giornate fa», ha spiegato Inzaghi, come riportato ancora da Rebecca Saibene sulla Gazzetta dello Sport. Diciannove punti raccolti da allora, una media da promozione che ha rimesso il Palermo in piena corsa.

Nonostante lo 0-0 con il Modena, la squadra di Inzaghi sembra aver trovato finalmente continuità: gioco, solidità difensiva e una presenza offensiva devastante come Pohjanpalo. Al San Nicola sarà una partita da non sbagliare: vincere significherebbe restare in scia delle prime due, scivolare a meno nove renderebbe la rincorsa più complicata. Inzaghi dovrebbe puntare sul ritorno di Le Douaron sulla trequarti, accanto a Palumbo e alle spalle del bomber finlandese, come evidenziato da Rebecca Saibene nel suo approfondimento sulla Gazzetta dello Sport.

Sul fronte opposto, per il Bari la sfida può rappresentare l’inizio di una possibile risalita. La vittoria di Cesena ha restituito fiducia all’ambiente, ma Longo ha frenato facili entusiasmi: «Non abbiamo risolto nulla». Il tecnico ha ribadito la necessità di intervenire sul mercato e di affidarsi a giocatori «con il fuoco dentro». Probabile la conferma dell’undici visto sabato, con Moncini riferimento offensivo. Un dettaglio non banale, sottolineato ancora da Rebecca Saibene sulla Gazzetta dello Sport, che ricorda come Longo ritrovi Inzaghi proprio al San Nicola, l’ultimo allenatore battuto in casa nella scorsa stagione.

Novanta minuti per capire chi può continuare a salire e chi rischia di perdere terreno nel momento decisivo della scalata.

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