Il Resto del Carlino: “Modena, pari e rimpianti contro il Palermo”
Se vale il detto «quando non si può vincere, non si deve perdere», allora lo 0-0 tra Modena e Palermo è un risultato che può soddisfare entrambe. Lo scrive Alessandro Troncone su Il Resto del Carlino, analizzando una sfida in cui le differenze economiche e di investimenti tra le due società sono rimaste sullo sfondo, lasciando spazio a un confronto equilibrato e tatticamente molto accorto.
Ai punti, come sottolinea Alessandro Troncone su Il Resto del Carlino, il Modena avrebbe forse meritato qualcosa in più. La traversa colpita da Santoro nel primo tempo, la conclusione di Gerli neutralizzata da Joronen nella ripresa e una serie di situazioni potenzialmente pericolose raccontano di una squadra capace di costruire e di rendersi credibile contro un avversario di alto livello.
Eppure, a un certo punto, entrambe le squadre sembrano accettare l’idea di non poter affondare il colpo. Come evidenzia ancora Alessandro Troncone del Il Resto del Carlino, Modena e Palermo paiono conoscersi troppo bene per scoprire reali punti deboli da sfruttare. In un “Braglia” da record, con 13.803 spettatori presenti, Sottil sorprende confermando Nador al centro della difesa: scelta ripagata da una prestazione concreta, fatta di interventi decisi e di una marcatura efficace su Pohjanpalo, mai realmente entrato in partita.
Sin dai primi minuti si intuisce che la gara sarebbe vissuta sugli episodi e sugli strappi dei singoli. Ritmi non elevatissimi, qualche errore in fase di costruzione, poi il Modena prova a chiamare in causa Massolin e a innescare con maggiore continuità Pedro Mendes, più coinvolto rispetto a De Luca, spesso impegnato nel duello fisico con Bani. Sul fronte opposto, l’ex Palumbo è il giocatore più coinvolto nel gioco del Palermo, cercando di farsi vedere ovunque, seppur con un’efficacia inferiore rispetto ai tempi in maglia canarina, come osserva Alessandro Troncone su Il Resto del Carlino.
La traversa di Santoro scuote gli animi, ma resta una folata isolata all’interno di una partita molto equilibrata. Nella ripresa il copione non cambia: il Modena costruisce anche in contropiede, talvolta innescato addirittura da Chichizola, ma manca l’ultimo colpo di sciabola. Cross imprecisi, conclusioni dal limite non capitalizzate, ma anche il merito di un Palermo compatto, capace di chiudere bene gli spazi centrali.
La girandola dei cambi mantiene il livello di intensità, senza cali evidenti. Anche Gliozzi ha una buona occasione nel finale, ma la conclusione finisce lontana dalla porta di Joronen. Può andare bene così. Il Modena mantiene quattro punti di vantaggio sulla Carrarese e continua la sua lotta con le squadre alla portata – Cesena, Juve Stabia e Catanzaro – mentre le altre restano fuori portata. Come conclude Alessandro Troncone sul Il Resto del Carlino, dopo gli schiaffi di dicembre il Modena si è rimesso in piedi con carattere, ritrovando quell’equilibrio tattico tanto caro a Sottil.
