Il Tirreno: “Empoli, Corsi non si arrende: «La crisi c’è, ma possiamo uscirne. Solo Palermo e Modena ci hanno messo sotto»”

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L’Empoli attraversa uno dei momenti più difficili della propria stagione, ma il presidente Fabrizio Corsi non perde la fiducia nella possibilità di risollevare la squadra. Dopo la sconfitta contro il Cesena, il massimo dirigente azzurro analizza le difficoltà del club, gli errori commessi e le prospettive per uscire da una crisi che ha portato la formazione toscana nelle zone basse della classifica di Serie B.

Intervistato da David Biuzzi per Il Tirreno, Corsi affronta senza nascondersi i problemi dell’Empoli, riconoscendo le responsabilità della società ma ribadendo la necessità di restare uniti.


Empoli, Corsi: «Periodo nero, ma dobbiamo dare qualcosa di più»

Il presidente azzurro parte dalla situazione della squadra, reduce da sei partite senza vittorie e da una serie di prestazioni deludenti.

«Se abbiamo fatto un solo punto in sei partite – sottolinea – è chiaro che i problemi ci sono. In periodi così, però, è importante non perdere la convinzione e qualche appiglio in questo senso lo vedo anche per l’Empoli».

Un momento particolarmente complicato, che arriva dopo un avvio di stagione incoraggiante e una campagna acquisti che aveva alimentato aspettative differenti.

Corsi riconosce che le difficoltà non possono essere sottovalutate, ma invita l’ambiente a non perdere fiducia.

«Siamo lontanissimi da quella condizione di tranquillità che immaginavamo. A Cesena l’episodio del raddoppio dei romagnoli è stato clamoroso, ma già in precedenza potevamo e dovevamo concretizzare il nostro miglior momento con l’occasione clamorosa che ci è capitata».

Corsi e gli errori dell’Empoli: «Solo Palermo e Modena ci hanno messo sotto»

Nell’intervista concessa a Il Tirreno e raccolta da David Biuzzi, il presidente si sofferma anche sugli episodi che hanno condizionato le ultime partite.

«Intanto questa crisi, perché i nostri numeri certificano che di crisi si tratta, è arrivata in un periodo in cui il tempo per venirne a capo c’è».

Il dirigente ripercorre alcune delle occasioni sfavorevoli che hanno segnato il cammino degli azzurri.

«Nello scorso campionato qualcosa di simile ci è capitato tra febbraio e marzo accompagnandoci fino alla fine. Inoltre, prendendo in esame proprio queste sei partite, solo Palermo e Modena ci hanno effettivamente messo sotto dimostrando di essere più forti. A Cesena sono stati i nostri errori a decidere, così come era già capitato con Arezzo e Vicenza».

Una valutazione che evidenzia come, secondo Corsi, l’Empoli abbia spesso contribuito direttamente alle proprie sconfitte attraverso disattenzioni e scelte sbagliate.

«Siamo corti, lo sapevamo»: Corsi parla delle difficoltà societarie

Il presidente affronta anche la questione economica e la composizione della rosa.

«Siamo corti, lo sapevamo. La congiuntura economica che stiamo vivendo ci ha spinto a comporre una rosa non troppo ampia e con tanti giovani. La sofferenza, insomma, era nel conto».

Una situazione che impone alla società di valutare con attenzione le proprie possibilità, senza però rinunciare all’obiettivo di migliorare il rendimento.

Alla domanda sulle prospettive future del club, Corsi risponde:

«Credo che ci siano le possibilità per venirne fuori. Ripeto, il tempo c’è e la certezza di poter dire la nostra con molte delle nostre avversarie anche. Possiamo e dobbiamo uscirne, insomma. La classifica è corta, considerato che il nostro compito non è certo quello di andare a prendere la capolista, ma certamente bisogna fare qualcosa di più, tutti o quasi, per portare dalla nostra parte episodi e risultati».

Corsi difende i tifosi: «Non possiamo chiedere di più»

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il rapporto con la tifoseria.

Come riportato da David Biuzzi sulle pagine de Il Tirreno, il presidente non intende attribuire alcuna responsabilità al pubblico azzurro.

«Perché di certo non si può chiedere di più ai nostri tifosi, soprattutto quelli della Maratona, che sono sempre al nostro fianco. Dobbiamo sdebitarci».

Parole che testimoniano la volontà di ricostruire un rapporto di fiducia attraverso risultati e prestazioni più convincenti.

Andreoletti, Corsi: «Non è una colpa che sia in panchina»

Il presidente viene interrogato anche sul lavoro dell’allenatore Matteo Andreoletti e sulle aspettative riposte nel tecnico.

Corsi evita di individuare nella guida tecnica l’unica causa delle difficoltà.

«All’allenatore, come sempre, si chiede di trovare un equilibrio tattico, di mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio, ma spesso sono stati gli errori individuali a determinare i risultati, e certo non è una colpa che sia addebitabile a chi è in panchina».

Il presidente richiama quindi l’attenzione sugli episodi che hanno segnato alcune delle ultime partite.

«Sul raddoppio del Cesena, ad esempio, sicuramente la casualità ha il suo peso, ma tutto è iniziato da un precedente corner che noi avevamo regalato agli avversari per una rimessa dal fondo ritardata. Situazioni che non puoi certo addebitare al tecnico».

Empoli, la ricetta di Corsi: «Dobbiamo giocarcela al meglio»

Nonostante la classifica complicata, Corsi continua a credere nelle qualità della rosa.

«Vero, ma è inutile stare a fasciarsi la testa. Anzi, può solo farci male. Ce la giocheremo al meglio, dobbiamo giocarcela al meglio, con quello che abbiamo».

Il presidente cita anche alcuni calciatori dai quali si aspetta un contributo importante.

«Alla lunga è chiaro che per noi ritrovare al top giocatori importanti come Yepes e Shpendi, che di acciacchi ne hanno avuti, ma ad esempio a Cesena abbiamo visto due giovani come Bembnista e Indragoli entrare e dare un contributo di freschezza importante».

Il messaggio conclusivo è un invito alla responsabilità collettiva.

«Quindi, ripeto, con tutti i suoi limiti e tutti i suoi problemi l’Empoli può e deve uscire da questa crisi».

Empoli, la fiducia del presidente per uscire dalla crisi

Le parole di Fabrizio Corsi fotografano un ambiente consapevole delle proprie difficoltà, ma determinato a non considerare compromessa la stagione.

Il presidente riconosce i limiti della rosa, le responsabilità individuali e i problemi economici, difendendo al tempo stesso il lavoro dell’allenatore e il sostegno dei tifosi.

Come emerge dall’intervista realizzata da David Biuzzi per Il Tirreno, la società punta soprattutto sulla possibilità di recuperare i giocatori più importanti, valorizzare i giovani e ritrovare quella solidità che finora è mancata.

La priorità resta interrompere la serie negativa e restituire fiducia a una squadra chiamata a reagire rapidamente.