Daily Mail: “Manchester City, rischio vendita forzata per gli sceicchi. Il regolatore inglese: «Abbiamo poteri assoluti»”
Possibili conseguenze pesanti per la proprietà del Manchester City. L’Independent Football Regulator (IFR), l’organismo indipendente di controllo del calcio inglese, ha confermato di avere il potere di imporre la vendita di un club qualora i suoi proprietari fossero ritenuti non idonei alla gestione. Come riportato dal Daily Mail, la questione riguarda anche lo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City, dopo le decisioni relative alle contestazioni finanziarie mosse dalla Premier League.
Secondo quanto ricostruito dal Daily Mail, il Manchester City è stato riconosciuto colpevole il mese scorso della maggior parte delle violazioni finanziarie contestate dalla Premier League. Il club ha presentato ricorso contro la decisione. Tra le irregolarità contestate figurano pagamenti per circa 900 milioni di sterline nell’arco di nove anni, accordi di sponsorizzazione artificialmente gonfiati e finanziamenti provenienti dalla proprietà di Abu Dhabi che sarebbero stati mascherati per aggirare le regole economiche del campionato.
A chiarire i poteri dell’organismo di controllo è stato David Kogan, presidente dell’IFR, intervenuto nel podcast The Rest Is Football. Come riferisce il Daily Mail, Kogan ha spiegato che il regolatore può intervenire direttamente nei confronti dei proprietari dei club qualora emergano comportamenti incompatibili con una gestione corretta.
«Abbiamo il potere di chiedere a un proprietario di lasciare un club se riteniamo che lo gestisca in modo non idoneo, non equo o non corretto», ha dichiarato Kogan. Alla domanda sulla possibilità che un proprietario possa opporsi, la risposta è stata netta: «No, abbiamo il potere assoluto di farlo».
L’Independent Football Regulator, istituito lo scorso anno, dispone infatti di strumenti che possono arrivare alla rimozione dei proprietari e alla sospensione o revoca delle licenze, nei casi previsti dal Football Governance Act del 2025.
Tuttavia, il presidente dell’IFR ha precisato che non è stata ancora assunta alcuna decisione nei confronti della proprietà del Manchester City. Prima di valutare eventuali interventi, l’organismo dovrà attendere ulteriori sviluppi del procedimento, compreso l’esito del ricorso e la definizione delle sanzioni.
Kogan ha sottolineato che restano ancora elementi da chiarire, tra cui il contenuto integrale delle conclusioni e le prove non presenti nella versione pubblica del provvedimento. Soltanto successivamente il regolatore potrà decidere se avviare una propria indagine.
Come evidenzia il Daily Mail, il presidente dell’organismo ha inoltre ribadito la propria indipendenza dalle pressioni politiche, assicurando di non averne ricevute sulla vicenda.
La questione interessa il Manchester City e la sua proprietà, che attraverso il City Football Group controlla anche il Palermo. L’eventuale vendita del club inglese resta però un’ipotesi condizionata a ulteriori accertamenti, non una misura già disposta.
