Giornale di Sicilia: “Inzaghi è il re del Barbera: 55 punti in 22 partite”
Filippo Inzaghi si prende il Barbera. Alla vigilia della sfida contro il Padova aveva preferito affidarsi alla scaramanzia, ma dopo la vittoria il tecnico non ha nascosto l’orgoglio per quanto costruito dalla sua squadra davanti al pubblico rosanero. Il successo contro i biancoscudati è stato infatti il 18° nelle ultime 19 partite interne considerando tutte le competizioni, nonché il 15° contando soltanto la stagione regolare di Serie B.
Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il Palermo ha confermato ancora una volta il proprio status di fortino anche in una partita cominciata male. I rosanero sono riusciti a completare la rimonta a otto minuti dalla fine grazie a Vavassori. Il 2-2 contro la Juve Stabia rimane così l’unico mezzo passo falso casalingo di un 2026 praticamente perfetto.
Uno degli aspetti sui quali Inzaghi insiste maggiormente è proprio la differenza tra il rendimento interno della sua gestione e quello delle precedenti. Il merito, sottolinea Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, va diviso tra l’allenatore e i calciatori, capaci di imprimere quel cambio di passo necessario per rendere quasi inespugnabile il Barbera.
Con Inzaghi 55 punti in 22 gare
I numeri sono eloquenti. Con Inzaghi in panchina, il Palermo ha conquistato 55 punti in 22 partite casalinghe, con una media di 2,50 punti a gara. Soltanto in cinque occasioni non è arrivata la vittoria.
Quattro i pareggi: 0-0 contro Frosinone e Venezia, 1-1 con il Modena e 2-2 con la Juve Stabia. Una sola, invece, la sconfitta: lo 0-3 contro il Monza.
Il confronto con il recente passato rende ancora più evidente il cambio di passo. Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia ricorda che con Corini i rosanero avevano una media casalinga di 1,68 punti, mentre con Dionisi il dato era sceso a 1,53.
Ma la differenza non riguarda esclusivamente i risultati. Anche il coinvolgimento del pubblico ha assunto dimensioni importanti. Il maltempo di sabato non ha impedito al Barbera di avvicinarsi alle 30 mila presenze e, altrimenti, si sarebbe probabilmente registrato un nuovo pienone.
Particolarmente significativi i numeri delle due gare di Coppa Italia: contro il Lecce, lunedì 17 agosto, erano presenti 33.009 spettatori; contro il Mantova, giovedì 3 settembre, 23.133, nonostante la chiusura della Curva Sud.
Ogni pienone rappresenta anche una risposta dei tifosi al rendimento della squadra e allo spirito mostrato in campo. Per inseguire il grande obiettivo, però, servirà mantenere questo ritmo durante tutto il campionato e migliorare ulteriormente lontano dal Barbera, dove qualche occasione di troppo è ancora sfuggita.
Prima dell’arrivo di Inzaghi, gli spalti pieni erano diventati quasi un evento eccezionale e le mancate vittorie venivano talvolta accompagnate da delusione, applausi ironici ai gol avversari o fischi rivolti ad alcune sostituzioni. Uno scenario che oggi, osserva Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, appare quasi inimmaginabile grazie ai risultati e allo spirito mostrato dalla squadra.
Un precedente che risale a 26 anni fa
Le premesse per una stagione di altissimo livello ci sono. Era addirittura da 26 anni che il Palermo non iniziava una stagione vincendo almeno le prime cinque partite disputate davanti al proprio pubblico.
Il precedente risale al 2000/01, quando i rosanero militavano in Serie C1 e al termine del campionato conquistarono la promozione dopo un lungo duello con il Messina.
Quella stagione cominciò addirittura con sei vittorie casalinghe consecutive: due in Coppa Italia di Serie C, il 3-0 contro l’Igea Virtus e il 4-0 contro il Gela, e quattro in campionato, il 2-0 al Giulianova, l’1-0 all’Avellino, il 2-0 al Benevento e il 5-1 al Catania.
