Sampdoria, Corradi: «Dalla prestazione di Palermo mi porto dietro la forza che la squadra ha espresso»
GENOA – In vista del match tra Sampdoria e Mantova, con calcio d’inizio in programma per domani alle ore 17.15, ha presentato l’incontro in conferenza stampa il tecnico dei blucerchiati, Bernardo Corradi, parlando dell’inizio di stagione della sua squadra.
«Dalla prestazione di Palermo mi porto dietro la forza che la squadra ha espresso in un momento non semplice – ha spiegato il tecnico – perché andare sotto 2-0 in uno stadio del genere, contro una squadra del genere, poteva essere non banale da gestire. La squadra ha invece continuato comunque a giocare e ha espresso un buon calcio, ha avuto delle possibilità, occasioni poi non concretizzate»
Uno sguardo poi all’inizio di questo campionato: «Credo bisogna vedere le prestazioni della squadra – ha spiegato il tecnico -. Non mi dispiacerebbe avere più punti, la cosa che mi conforta è che la squadra gioca e produce. Sono due mesi che lavoriamo tutti i giorni per far sì che la squadra acquisti una dimensione diversa e faccia punti»
Corradi ha analizzato l’avversario che si troveranno difronte domani: «Il Mantova è una squadra che ha dimostrato di essere in salute, una squadra aggressiva e che ti viene a pressare uomo su uomo. Le squadre allenate da Modesto sono riconoscibili e hanno un’identità. Dovremo metterli in difficoltà con le nostre armi migliori»
E sugli indisponibili: «Domani per me sarà qualcosa di inedito perché girarsi dalla panchina e trovare tutti maggiorenni sarà una cosa a cui mi dovrò abituare. Ci saranno Lauritsen e Ravanelli, con minutaggi limitati, e ci saranno anche Mbabu e Karamoh. Stanno lavorando più rispetto al gruppo squadra nel più breve tempo possibile ma avrò cinque cambi a disposizione»
Il tecnico lascia un commento inoltre sul tridente offensivo: «Stanno trovando l’intesa tra loro. Stai cercando di far sì che attraverso certi tipi di allenamento loro acquistino una conoscenza l’uno dell’altro e riescano a trovare quell’intesa che in parte si è vista a Palermo».
Infine, su Tutino«L’idea o la possibilità senza un punto di riferimento centrale potrebbe essere percorribile sia a partita in corso sia dall’inizio. Gennaro, quando ha fatto bene nella sua carriera, ha fatto meglio da seconda punta o accanto ad un’altra punta. Sta lavorando molto, abbiamo fatto delle sessioni video individuali per cercare di acquisire anche quei movimenti da prima punta spalle alla porta che sono meno abituali per lui»
