Südtirol, Possanzini: «Prima Palermo, poi Benevento: esperienze che porto dentro con affetto»

palermo mantova 2-2 (55) possanzini

Il Südtirol si prepara alla trasferta sul campo del Benevento, valida per la seconda giornata di Serie B. Alla vigilia della sfida, il tecnico Davide Possanzini ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra, gli aspetti tattici della partita e gli ultimi giorni di calciomercato. Per l’allenatore sarà anche un ritorno in un ambiente conosciuto, avendo vissuto un’esperienza a Benevento come vice di Roberto De Zerbi.

Possanzini parte dal lavoro svolto dopo la gara contro la Virtus Entella: «Buona settimana, intensa. Abbiamo lavorato parecchio e analizzato quello che è successo la settimana scorsa, cercando di lavorare sui dettagli su cui non avevamo lavorato bene durante la partita. Sono soddisfatto, abbiamo lavorato bene: adesso ci saranno ancora due giorni di allenamento in cui capiremo meglio che strategia usare durante la partita».


Possanzini: «Il Benevento ama dominare la partita»

Il tecnico si aspetta una sfida differente rispetto a quella disputata contro l’Entella: «È una partita sicuramente complicata: andiamo in un campo che conosco bene, dove c’è entusiasmo nonostante la sconfitta della prima giornata, a mio avviso meritata dall’avversario».

Possanzini entra quindi nelle caratteristiche della formazione giallorossa: «Il Benevento è una squadra che propone calcio, che ama dominare la partita: sarà quindi una gara diversa rispetto a quella contro la Virtus Entella. Giocheremo fuori casa, in un bell’ambiente, ma sono situazioni che a noi piacciono. Spero che la mia squadra mantenga la stessa mentalità mostrata nelle difficoltà con l’Entella, migliorando soprattutto nella gestione della palla».

«Mercato? I ragazzi si sono comportati da veri professionisti»

Possanzini ha affrontato anche il tema del calciomercato, spiegando come il gruppo abbia gestito le voci delle ultime settimane.

«Credo che i ragazzi si siano comportati da veri professionisti, in un periodo comunque complicato e anomalo per tutti, allenatore, società e giocatori. Siamo stati bravi a gestire la situazione con serenità: anche chi è andato via ha dimostrato professionalità, ed è stato un valore aggiunto. Spero che si chiudano questi ultimi giorni di mercato con la stessa serenità con cui abbiamo affrontato questo periodo».

Il tecnico ammette che preferirebbe iniziare la preparazione con una rosa già definitiva: «Sì, mi piacerebbe iniziare il primo giorno di ritiro con la rosa definitiva, senza entrate né uscite. Probabilmente è un sogno, ma crescendo capisci che questa è una componente che fa parte del calcio, come il calendario: bisogna imparare a gestirla e modellarsi sugli eventi, non sperare che vada tutto secondo i propri piani».

Possanzini e il ricordo di Benevento con De Zerbi

La trasferta riporta Possanzini anche alla sua esperienza da vice allenatore di Roberto De Zerbi sulla panchina del Benevento.

«È stata una bella esperienza, conclusa con la retrocessione, perché eravamo arrivati con una squadra reduce da nove sconfitte consecutive. Ma abbiamo ricevuto tanto affetto ed entusiasmo dalla tifoseria, che ci è stata vicina con grande positività».

Un ricordo che il tecnico conserva ancora oggi: «Nell’ultima partita in casa, contro il Genoa, nonostante la retrocessione ci hanno applaudito tra i cori del pubblico. Prima ero stato a Palermo, poi Benevento: lì avevamo fatto buone cose nonostante il risultato sportivo, si era creato un bel contesto anche con la società. È una parentesi della mia vita calcistica che porto dentro con molto affetto».

Varnièr verso il forfait

Possanzini ha fornito anche un aggiornamento sulle condizioni di Varnièr, il cui recupero appare complicato: «Non credo rientrerà, sta lavorando ma è ancora un po’ indietro. Lo valuteremo in questi due giorni, ma secondo me non è ancora pronto: cercheremo fino all’ultimo di recuperarlo. Per gli altri stiamo tutti bene».

Infine, qualche indicazione sulle possibili scelte offensive. Il tecnico non esclude cambiamenti rispetto all’ultima partita: «Sto valutando alcune varianti, sia sugli uomini che sulla disposizione tattica davanti, ma lo stiamo facendo in un’ottica di percorso, non solo in funzione della gara con il Benevento».

«Nell’ultima partita abbiamo fatto bene ma non benissimo: si può migliorare, soprattutto su alcuni singoli. Mi aspetto la stessa capacità di leggere i momenti della partita che ci ha aiutato nell’ultima gara: quella non deve mancare».