Repubblica Palermo: “Nuovo Barbera, l’intesa tra Lagalla e City Football Group riapre la strada alla convenzione”
La lunga giornata dedicata al futuro del Nuovo Barbera è stata scandita da una trattativa serrata che ha permesso di ricucire lo strappo tra il Comune e il Palermo FC. Come racconta la Repubblica Palermo, decisiva è stata una videochiamata durata quasi cinque ore tra il sindaco Roberto Lagalla e Alberto Galassi, membro del consiglio d’amministrazione del Palermo e del board del City Football Group, confronto che ha consentito di riaprire il dialogo dopo le tensioni dei giorni precedenti.
Secondo la Repubblica Palermo, alla mediazione ha contribuito anche il presidente del Palermo Dario Mirri, consapevole dell’importanza strategica del progetto per la città. L’obiettivo comune è stato quello di salvaguardare un investimento complessivo da circa 300 milioni di euro, destinato a cambiare il volto dello stadio Renzo Barbera e a sostenere la candidatura di Palermo per Euro 2032.
Come evidenzia ancora la Repubblica Palermo, dall’accordo politico sono nati gli emendamenti alla convenzione che assegnerà al Palermo la gestione dell’impianto per i prossimi 90 anni. Per tutta la giornata si sono susseguiti incontri, telefonate e confronti tecnici tra amministrazione, consiglieri e uffici comunali per riscrivere alcuni dei passaggi più delicati del testo.
La discussione in Consiglio comunale è entrata nel vivo soltanto in serata, dopo il via libera delle commissioni Bilancio, Urbanistica, Sport e Regolamenti. L’Aula di Palazzo Comitini è rimasta riunita fino a tarda notte per esaminare le modifiche ritenute indispensabili affinché il Palermo potesse sottoscrivere la convenzione.
Secondo la Repubblica Palermo, uno dei punti principali del confronto riguarda l’articolo 6, relativo alla verifica periodica del Piano Economico Finanziario (PEF). L’ipotesi emersa prevede che il controllo sull’andamento economico della concessione venga affidato alla Giunta comunale, chiamata a verificare eventuali scostamenti dei ricavi rispetto alle previsioni iniziali.
Sul tavolo sono rimasti anche altri temi particolarmente delicati, come il regime delle agevolazioni sui tributi comunali, quantificate fino a 300 mila euro annui, e la gestione delle aree destinate ai parcheggi, aspetti che hanno caratterizzato il confronto tra il Palermo e il Comune.
Come sottolinea la Repubblica Palermo, la trattativa ha cercato di trovare un equilibrio tra il consistente investimento economico del club, che metterà sul tavolo circa 190 milioni di euro di risorse proprie, e le osservazioni formulate dal ragioniere generale Bohuslav Basile e dal segretario generale Raimondo Liotta, chiamati a garantire la sostenibilità amministrativa e contabile dell’operazione.
La giornata è stata seguita con grande attenzione anche dalla città. Oltre al dibattito sui social, all’esterno di Palazzo Comitini è comparso anche uno striscione della Curva Nord con un messaggio rivolto alle istituzioni: «La scelta che farete dimostrerà ciò che siete, Palermo merita lo stadio».
