Gazzetta dello Sport: “Palermo, Fortin evita il primo ko. Johnsen riprende l’Avellino e salva il primato”
Si ferma al Partenio-Lombardi la serie di vittorie del Palermo. Dopo cinque successi consecutivi tra campionato e Coppa Italia, la formazione di Filippo Inzaghi pareggia 1-1 contro l’Avellino e conserva il primato, anche se adesso deve condividerlo con il Mantova. Come racconta Domenico Zappella sulla Gazzetta dello Sport, i rosanero devono ringraziare soprattutto Fortin, decisivo nel finale per evitare la prima sconfitta stagionale.
Per la prima volta il Palermo si ritrova anche sotto nel punteggio. Al quarto d’ora della ripresa è Cheddira, entrato dalla panchina, a portare avanti la squadra di Alessandro Nesta. La risposta arriva appena tre minuti più tardi grazie a Johnsen, anche lui subentrato.
Inzaghi ne cambia sei, Nesta perde anche Cancellotti
Le assenze condizionano le scelte iniziali. Nesta deve rinunciare a Fila, Simic e Favilli e sorprende affidandosi a Pandolfi, rinviando l’esordio da titolare di Cheddira. Dopo appena un quarto d’ora arriva inoltre il problema al polpaccio che costringe Cancellotti a lasciare il campo.
Inzaghi deve invece fare a meno di Peda, Perin, Hernani e Strefezza. Rispetto alla formazione utilizzata nelle precedenti due vittorie, il tecnico rosanero cambia sei uomini.
Come evidenzia Domenico Zappella sulla Gazzetta dello Sport, è comunque il Palermo a partire meglio. Al 4′ Martinelli respinge la conclusione di Vavassori e al 22′ anticipa ancora il giovane rosanero dopo una rapida verticalizzazione di Antonio Palumbo.
Russo accende l’Avellino, Fortin risponde
Con il passare dei minuti cresce l’Avellino. I padroni di casa prendono coraggio e trovano soprattutto in Russo un elemento difficile da contenere.
Al 38′ arriva la migliore opportunità del primo tempo: sugli sviluppi di una punizione Pandolfi colpisce di testa, ma Fortin risponde presente e neutralizza il tentativo.
Nella ripresa Nesta decide di aumentare il peso offensivo inserendo Cheddira. La scelta viene premiata immediatamente: dopo appena tre minuti dal suo ingresso, l’attaccante sfrutta una grande giocata di Russo e realizza il suo primo gol con la maglia dell’Avellino.
Pohjanpalo-Johnsen, risposta immediata
Il Palermo incassa il primo svantaggio della propria stagione, ma non perde equilibrio. La reazione è immediata e dopo tre minuti arriva l’1-1.
Come ricostruisce Domenico Zappella sulla Gazzetta dello Sport, Pohjanpalo e Johnsen confezionano l’azione del pareggio: il finlandese dialoga con il norvegese, che entra in area e batte Martinelli con un preciso destro.
A fine partita Inzaghi spiega anche perché Johnsen non fosse partito dall’inizio: «Dennis lo avevo preservato perché mi preoccupava un piccolo problema al polpaccio durante la rifinitura. Tra l’altro, nel finale convulso, la squadra non si era accorta che eravamo in inferiorità con Bani fuori dal campo».
Il difensore era infatti rimasto fuori per circa un minuto dopo l’intervento dello staff medico.
Fortin chiude la porta nel recupero
Nel finale l’Avellino non si accontenta del pareggio e prova fino all’ultimo a conquistare i tre punti. È qui che Fortin diventa il grande protagonista della serata rosanero.
Il portiere interviene prima su Cheddira e successivamente compie un’altra parata determinante su Biasci, presentatosi davanti alla porta. Un’uscita perfetta che impedisce all’Avellino di trovare il gol della vittoria.
Secondo Domenico Zappella sulla Gazzetta dello Sport, il Palermo può così evitare il primo ko dell’annata, mentre l’Avellino conquista il terzo risultato utile consecutivo e riceve gli applausi di un Partenio-Lombardi esaurito.
Nesta, dopo l’abbraccio con l’amico Inzaghi in sala stampa, non nasconde il rammarico: «Oggi a caldo c’è il rammarico di aver perso due punti, ma domani forse prenderò con più serenità il punto dopo la felicità di una prestazione importante nella quale i ragazzi sono stati meravigliosi».
Il Palermo interrompe la propria corsa di vittorie ma resta in testa. Questa volta, per difendere il primato, servono la reazione immediata di Johnsen e soprattutto le mani di Fortin.
