Abodi sul caso Pirlo: «Nessuna pressione sulla FIGC. Ora va recuperata una figuraccia»

premio internazionale 'Il bello del calcio'

An Milano 17/11/2014 - premio internazionale 'Il bello del calcio' / foto Andrea Ninni/Image Sport nella foto: Andrea Abodi

Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è tornato a parlare della vicenda che ha portato la FIGC ad accantonare la candidatura di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale.

A margine della conferenza stampa sullo stato di avanzamento dell’iter amministrativo del nuovo stadio della Roma, Abodi ha escluso qualsiasi interferenza nelle decisioni della Federazione.


«Bisogna chiedere al presidente federale se è stato deciso di fermare le conversazioni e gli eventuali motivi. Non c’è stata nessuna pressione da parte mia. Ho i miei convincimenti e la questione betting Russia non aiuta, ma io non ho chiesto nulla e non devo dare spiegazioni».

Il ministro ha poi approfondito il tema legato allo sponsor russo, spiegando la propria posizione.

«Io non credo ci siano posizioni vicine alla Russia. È una situazione nella quale si deve essere estremamente attenti: quello che sta succedendo dal febbraio 2022, tradendo la tregua olimpica, ci pone di fronte a una sensibilità che non può lasciare spazio a scelte superficiali. Il tema del betting associato alla Russia ha ulteriormente complicato le cose, dopodiché le scelte vengono fatte dal presidente federale».

Infine, Abodi ha commentato quanto accaduto nelle ultime ore, auspicando che la Federazione riesca a chiudere rapidamente la vicenda.

«Mi aspetto che si recuperi una figuraccia che oggettivamente è stata fatta. Mi interessa limitatamente attribuire le responsabilità perché ognuno fa i conti con la propria coscienza, ma è del tutto evidente che quello che è successo non doveva succedere».