Gazzetta dello Sport: “Stroppa, il re della Serie B: Venezia spinto dall’uomo-promozione”

Al tavolo delle “sette sorelle” di Serie B, Giovanni Stroppa si è preso il posto d’onore. Non per una classifica momentanea, ma per il peso dei numeri e dei risultati. Come racconta Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, nessun allenatore ha vinto più partite di lui nel 2025: 20 successi in dodici mesi, divisi tra la promozione conquistata con la Cremonese e l’ottimo girone d’andata vissuto con il Venezia.

Un percorso che, come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport con Pietro Scognamiglio, ha avuto un valore aggiunto fondamentale: la capacità di ridare immediatamente certezze e stimoli a un ambiente reduce da una retrocessione pesante. Da agosto a dicembre Stroppa ha costruito un’identità chiara, restituendo solidità e ambizione a una squadra chiamata a ripartire senza alibi.

Guardando al rendimento complessivo in campionato nel 2025, il tecnico del Venezia condivide il primato di punti (66) con Filippo Inzaghi. Due profili diversi, ma accomunati da una specializzazione rara: saper vincere la Serie B. Come evidenzia Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, Stroppa ci è riuscito tre volte in sei stagioni: con il Crotone nel 2020 e poi passando dai playoff con Monza e Cremonese. In entrambi i casi eliminando squadre allenate da Luca D’Angelo, Pisa e Spezia. L’unico altro tecnico delle “sette sorelle” con un curriculum simile è proprio Inzaghi, capace di salire direttamente con Benevento e Pisa, oltre al nuovo corso avviato a Palermo.

Il rapporto tra Stroppa, Cremona e Venezia è fatto di incroci e rivincite. Una finale playoff persa contro i lagunari nel 2024, seguita pochi mesi dopo dalla promozione conquistata con la Cremonese. «Tutto è nato da quella sconfitta al Penzo», ha ricordato lo stesso allenatore dopo il trionfo di La Spezia, come riporta la Gazzetta dello Sport firmata Pietro Scognamiglio. Un concetto chiave della sua filosofia: l’identità di gioco va sempre valutata insieme ai risultati, anche quando il percorso è accidentato.

La promozione grigiorossa, infatti, passò anche da un esonero in autunno e da un richiamo dopo appena cinque partite. Al ritorno, Stroppa riallineò rapidamente i “pianeti”, superando difficoltà come la lunga squalifica di Vazquez e guidando il gruppo fino al traguardo. Poi l’addio, senza strappi: Cremonese soddisfatta con Nicola, Stroppa libero di riaprire il suo laboratorio altrove.

A Venezia ha trovato il contesto ideale. Squadra solida in difesa, ancora più compatta con il rientro di Svoboda, e un 3-5-2 tutt’altro che conservativo. Come analizza Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, il gioco dei lagunari vive sulla qualità di mezzali ed esterni e su diversi elementi considerati “fuori categoria”. Per Stroppa, Yeboah è addirittura la seconda punta più forte della Serie B.

Resta un limite storico delle sue squadre: la bellezza del gioco non sempre coincide con la massima concretezza, soprattutto in trasferta. Ma gli ultimi segnali sono incoraggianti, con sette punti raccolti negli ultimi tre viaggi. Al Penzo, invece, il Venezia ha un passo da record: 24 punti in nove partite, decisivi per la scalata fino al terzo posto. E ora anche il mercato, superato il blocco delle operazioni, può diventare un ulteriore alleato nella corsa alla Serie A.