Repubblica: “Prolifico ma fragile in difesa il Palermo che porta punti a casa”
Il Palermo cambia uomini, modifica gli equilibri e continua a dimostrare una qualità che sta diventando il marchio di fabbrica della squadra di Filippo Inzaghi: la capacità di reagire alle difficoltà. Il pareggio per 3-3 conquistato sul campo del Pisa rappresenta l’ennesima dimostrazione della forza mentale dei rosanero, ancora imbattuti in campionato, ma evidenzia anche alcuni aspetti da correggere, soprattutto nella fase difensiva.
Come analizza Alessandro Geraci sulle pagine di Repubblica Palermo, il turnover imposto dagli impegni ravvicinati ha mostrato le due facce della squadra: da una parte le difficoltà di un undici profondamente modificato, dall’altra la capacità di cambiare passo attraverso le sostituzioni e ribaltare una partita che sembrava compromessa.
Turnover e difficoltà: il Palermo cambia volto a Pisa
La trasferta toscana ha visto Inzaghi intervenire in maniera significativa sulla formazione iniziale. In difesa Peda ha preso il posto di Ceccaroni, mentre a centrocampo sono stati inseriti Mazzitelli, alla prima presenza da titolare, ed Estevez al posto di Hernani e Segre.
In attacco, invece, spazio a Gyasi sulla destra al posto di Vavassori, una scelta che ha modificato uno dei settori più importanti nello sviluppo offensivo del Palermo.
Secondo quanto evidenziato da Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, proprio la prestazione di Gyasi ha mostrato le difficoltà di alcuni elementi ancora lontani dalla migliore condizione.
L’esterno ghanese non giocava dalla sfida contro l’Avellino di settembre e aveva accumulato appena 140 minuti in campionato. Prima della trasferta di Pisa era rimasto in panchina per quattro incontri consecutivi, dopo un’estate nella quale era stato considerato anche un possibile partente.
Il suo rendimento complessivo, con trenta presenze e due assist nell’arco di due anni, racconta le difficoltà incontrate nel trovare continuità.
Il Palermo del primo tempo ha pagato le modifiche, andando all’intervallo sotto di due reti. Una situazione che ha costretto Inzaghi a intervenire immediatamente.
Hernani e Vavassori cambiano la partita
La svolta è arrivata all’inizio della ripresa, quando il tecnico ha inserito Hernani e Vavassori, restituendo alla squadra maggiore qualità e incisività offensiva.
La risposta è stata immediata: Johnsen ha riaperto la partita, Peda ha firmato il pareggio e Vavassori ha completato la rimonta, prima del definitivo 3-3 del Pisa.
Alessandro Geraci, nell’analisi pubblicata su Repubblica Palermo, sottolinea come Inzaghi sia riuscito a trovare soluzioni efficaci anche attraverso una gestione delle energie necessaria per affrontare un calendario particolarmente impegnativo.
Il tecnico, al termine della gara, ha difeso le proprie scelte:
«Turn over? Nessuno stravolgimento, magari se avessimo vinto nessuno ne avrebbe parlato».
Una posizione che conferma la volontà dell’allenatore di coinvolgere l’intero organico, senza utilizzare le rotazioni come giustificazione per le difficoltà incontrate.
Da Arezzo a Pisa: le rimonte diventano un’abitudine
La capacità di reagire non rappresenta un episodio isolato. Il Palermo ha già dimostrato in diverse occasioni di saper recuperare situazioni complicate, anche nei momenti conclusivi delle partite.
Ad Arezzo, dopo aver subito due reti consecutive che avevano riportato il risultato in equilibrio, i rosanero hanno trovato il definitivo 3-2 grazie ad Augello in pieno recupero.
Ad Avellino è stato Johnsen a rispondere al vantaggio di Cheddira, firmando l’1-1 appena tre minuti dopo.
Contro il Padova, invece, la doppietta di Vavassori ha ribaltato l’iniziale vantaggio firmato da Pastina.
Anche nella trasferta di Empoli il Palermo ha dovuto inseguire dopo la rete di Saporiti, riuscendo poi a imporsi per 4-2.
L’ultimo esempio prima di Pisa era arrivato contro la Carrarese: dopo il pareggio di Rubino al 70′, che aveva gelato il Renzo Barbera, Vavassori aveva realizzato il gol decisivo per il 2-1.
Una sequenza di risultati che testimonia la crescita caratteriale della squadra e la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili.
La difesa preoccupa: soltanto due partite senza subire gol
Se la forza mentale rappresenta una delle principali certezze, la tenuta difensiva continua a essere un aspetto da migliorare.
Il Palermo è riuscito a mantenere la porta inviolata soltanto in due incontri di campionato. Un dato che, nonostante l’imbattibilità e l’elevata produttività offensiva, impone alcune riflessioni.
Le difficoltà emerse a Pisa confermano la necessità di trovare un equilibrio migliore tra la spinta offensiva e la protezione della propria area.
Bani e Pierozzi fuori, Inzaghi prepara altri cambiamenti
Come riferisce Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, il calendario non concede particolari pause. Prima della sosta i rosanero dovranno affrontare il Vicenza al Renzo Barbera e successivamente l’Ascoli in trasferta.
Inzaghi sarà costretto a modificare nuovamente la formazione, soprattutto a causa degli infortuni rimediati a Pisa da Mattia Bani e Niccolò Pierozzi.
Il difensore centrale ha accusato un problema muscolare, mentre l’esterno ha riportato una lussazione alla spalla. Entrambi saranno assenti contro il Vicenza e le rispettive condizioni sono oggetto di ulteriori valutazioni.
Le difficoltà non sembrano però aver intaccato la fiducia del gruppo. Rispetto al recente passato, il Palermo mostra una maggiore capacità di assorbire i momenti negativi e trasformarli in una reazione.
Un segnale importante per una squadra che vuole continuare a inseguire i propri obiettivi, pur dovendo migliorare la solidità difensiva e gestire le energie di un organico sottoposto a continui cambiamenti.
