Repubblica: “Augello, il lampo dell’uomo silenzioso: dal tifo per Inzaghi al gol più bello nel giorno del compleanno”
Un sinistro al volo da fuori area al 94’, il pallone in rete e l’esplosione di gioia del Palermo. Tommaso Augello si è preso la scena ad Arezzo decidendo una partita che sembrava ormai destinata al pareggio. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo racconta il protagonista del 3-2 rosanero, ripercorrendone una carriera costruita lontano dai riflettori.
La rete è arrivata proprio nel giorno del suo compleanno e ha avuto per Augello un sapore particolare: «Il più bello della mia vita. Da incorniciare», ha dichiarato dopo la partita.
Il regalo più bello al 94’
Il Palermo aveva visto sfumare il doppio vantaggio prima della giocata decisiva del suo numero 3. Al 94’ Augello ha trovato la conclusione che ha restituito ai rosanero un successo esterno che mancava da marzo.
Un gol che ha fatto esplodere anche Filippo Inzaghi, protagonista in panchina di un’esultanza che Geraci accosta a quella della finale di Champions League vinta ad Atene nel 2007.
Per Augello, invece, è stata la conferma di quanto annunciato durante l’estate. Dopo essere stato utilizzato come esterno di centrocampo nella passata stagione, il ritorno nel ruolo di terzino non ne ha ridotto l’efficacia.
«In questo ruolo posso dare di più. Dobbiamo alzare l’asticella», aveva spiegato tra il ritiro in Val Gardena e la tournée di Perth.
Una scalata dalla Serie D alla A
Alessandro Geraci su Repubblica Palermo ripercorre anche la particolare carriera del difensore, nato a Milano il 30 agosto 1994 e arrivato ai massimi livelli attraverso una crescita graduale.
I primi passi nel calcio arrivano a sei anni nel Cimiano, dove rimane per oltre un decennio. A diciassette anni passa al Pontisola in Serie D, quindi prosegue il proprio percorso con la Giana Erminio.
Successivamente arrivano lo Spezia in Serie B, poi Sampdoria e Cagliari in Serie A, fino alla scelta di sposare il progetto del Palermo. Una decisione nella quale hanno avuto un ruolo anche Osti, già conosciuto durante l’esperienza genovese, e Ceccaroni.
Il legame speciale con Ceccaroni
Quello tra Augello e Ceccaroni è un rapporto che va oltre il terreno di gioco. I due trascorrono anche le vacanze insieme e nel 2022 Augello è stato testimone di nozze del compagno.
Ma il profilo tracciato da Repubblica Palermo va oltre il calciatore. Augello porta avanti anche gli studi universitari in Scienze Sociali per la Globalizzazione, seguendo un principio trasmesso dalla famiglia, che ha sempre attribuito grande importanza alla formazione.
Nella sua storia personale rimane inoltre centrale il ricordo del padre Luca, scomparso prima di poter assistere all’affermazione del figlio sui palcoscenici più importanti.
Da tifoso di Inzaghi a uomo decisivo per il suo Palermo
Augello ha sempre mantenuto uno stile lontano dalla sovraesposizione, anche sui social, preferendo dedicare il proprio tempo libero ai libri, alle serie televisive e ai videogiochi.
Nel suo percorso calcistico ci sono poi due allenatori particolarmente significativi. Il primo è Claudio Ranieri, definito dallo stesso Augello «un signore, l’allenatore più importante della mia carriera», e fondamentale per la sua affermazione da titolare.
L’altro è proprio Pippo Inzaghi. Da tifoso del Milan, Augello aveva festeggiato tante volte i gol dell’attuale tecnico rosanero. Ad Arezzo, quasi come in un curioso ribaltamento dei ruoli, è stato invece Inzaghi a esplodere di gioia per il gol del suo terzino.
Un lampo al 94’, nel giorno del compleanno, per trasformare una trasferta complicata in una notte da ricordare.
