La sosta non ha frenato la corsa del Venezia, che riparte esattamente da dove aveva chiuso il 2024: vincendo. I lagunari sbancano Reggio Emilia, centrano la quarta vittoria consecutiva (settima nelle ultime otto gare) e salgono al secondo posto in classifica. Come racconta Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport edizione Reggio Emilia, la squadra di Stroppa ha dato la netta sensazione di appartenere a un’altra categoria.

Le assenze in casa Reggiana pesano, ma non spiegano da sole il divario visto in campo. Il Venezia gioca con personalità, intensità e qualità, rendendo la partita apparentemente semplice nonostante i tanti episodi che la caratterizzano. È una serata amarissima per Dionigi, che festeggia il 52º compleanno nel momento più complicato della stagione: quarta sconfitta consecutiva e quinta nelle ultime sei giornate. Un quadro chiaro, come sottolinea Roberto Barbacci sulle colonne del Corriere dello Sport.

Il match si sblocca dopo 21 minuti: Bozzolan perde palla e Adorante punisce con un destro potente. Poco dopo arriva anche il raddoppio, con Quaranta che provoca un rigore per tocco di mano, trasformato da Yeboah dopo un acceso battibecco con Busio per la battuta. La Reggiana prova a reagire e trova il gol che riapre la gara con Girma di testa, sfruttando una delle poche vere occasioni costruite. Nel recupero del primo tempo, però, altro rigore per il Venezia: Adorante va sul dischetto, ma Motta si supera e tiene in vita i suoi. Una sequenza di episodi ricostruita da Roberto Barbacci del Corriere dello Sport Reggio Emilia.

Nella ripresa il Venezia chiude definitivamente i conti. Svoboda si inventa una giocata di grande qualità a inizio secondo tempo e spegne ogni speranza di rimonta. Nemmeno l’espulsione di Schingtienne riesce a rimettere in partita la Reggiana, che continua a soffrire e a imbarcare acqua. Il ritorno di Girma dà qualche segnale, ma non basta contro una squadra che al momento ha una forza d’urto impressionante. Come conclude Roberto Barbacci sul Corriere dello Sport, il Venezia lancia un messaggio forte al campionato, mentre la Reggiana è chiamata a reagire in fretta per evitare di scivolare ancora.