Qual. Mondiali 2026, Bosnia-Italia 2-1 (dcr): le pagelle del match
Ancora una volta l’Italia non riesce a qualificarsi ai Mondiali di calcio. Escono dal campo a testa bassa gli azzurri, che perdono ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina dopo un match combattuto, giocato per 80 minuti in inferiorità numerica. Inizia bene il match la formazione di Barbarez, che non mostra nessun timore reverenziale approcciando l’incontro a viso aperto. Alla prima occasione utile sono però gli azzurri a sbloccare il risultato: al 15′, Barella sfrutta l’errore di Vasilj e serve Kean, che con una conclusione di prima mette la sfera all’incrocio. Al 41′ cambia però il match a causa dell’ingenua espulsione di Bastoni, che manda la nazionale al riposo in inferiorità numerica. Gli uomini di Gattuso affrontano la ripresa in trincea, soffrendo il forcing avversario. Il gol di Tabakovic al 79′ gela l’Italia, portando il match ai supplementari e poi ai rigori. Termina dunque nel peggiore dei modi il cammino italiano alle qualificazioni mondiali 2026. Di seguito le pagelle degli azzurri:
Donnarumma 7: È lui l’unico fuoriclasse di questa nazionale e ancora una volta lo dimostra. Decisive le sue parate, che tengono a galla gli azzurri, ma non bastano per centrare la qualificazione. Incolpevole in occasione del gol di Tabakovic.
Mancini 5: Soffre sin da subito le avanzate di Memic sulla destra, non riuscendo a trovare le giuste contromisure. Si fa sovrastare da Dzeko in occasione del gol del pareggio della Bosnia.
Bastoni 4,5: Inizia bene l’incontro marcando stretto Dzeko non lasciandogli spazi per creare pericoli. Ingenuo al 41′ con un fallo da ultimo uomo su Memic che gli costa il cartellino rosso, lasciando in 10 gli azzurri e compromettendo la qualificazione ai Mondiali.
Calafiori 6: Sempre ordinato, non rischia mai nulla. Attento sulle palle alte, soffre anche lui il forcing della Bosnia.
Politano 5,5: Si sacrifica in fase difensiva, adattandosi nel ruolo di terzino per aiutare Mancini sulla corsia destra. I suoi limiti difensivi emergono nettamente e Gattuso lo sostituisce dopo 45 minuti.
Dal 46′ Palestra 6,5: Si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, gestendo con l’esperienza di un veterano una situazione complicata. Attacca bene la profondità rappresentando un arma per gli azzurri in ripartenza.
Barella 6: Inizia bene l’incontro servendo l’assist per Kean. Dopo l’espulsione di Bastoni, soffre il forcing bosniaco, non riuscendo a dare soluzioni alla squadra.
Dal 85′ Frattesi 5: Gattuso lo fa entrare per sfruttare i suoi inserimenti, ma lui non ripaga la fiducia. Resta ai margini della partita, non trovando mai lo spazio né il tempo per incidere, confermando un momento poco brillante .
Locatelli 6: Bravo nel primo tempo a schermare le avanzate avversarie, costruire e verticalizzare. Nella ripresa soffre anche lui la pressione della Bosnia, non riuscendo a far ripartire l’azione.
Dal 71′ Cristante 5: Entra per dare qualcosa in più a centrocampo, ma con scarsi risultati. Si focalizza soprattutto sulla fase difensiva, diventando un difensore centrale aggiunto. Sbaglia dal dischetto nella lotteria dei rigori, contribuendo alla mancata qualificazione.
Tonali 6,5: Lotta e corre a centrocampo, non arrendendosi nonostante l’inferiorità numerica. Prova qualche verticalizzazione, creando problemi alla retroguardia avversaria.
Dimarco 5: Non il match ideale per esprimere la sua qualità. Sbaglia al 77′ un facile tiro dall’interno dell’area di rigore, che termina debolmente sul fondo. Troppo passivo in occasione del gol di Tabakovic.
Dal 91′ Spinazzola 6: Porta freschezza e corsa sulla fascia, sostituendo un esausto Dimarco. Prova alcune incursioni in ripartenza, rivelandosi pericoloso.
Kean 7: Prestazione da attaccante completo. È lui il punto di riferimento avanzato degli azzurri per uscire dal pressing della Bosnia: viene incontro, fa da sponda e smista nelle fasce. Cinico in occasione del gol che sblocca il risultato. Fondamentale nella ripresa per alleggerire il forcing della Bosnia, ma al 60′ sbaglia la rete del possibile raddoppio dopo 50 metri di corsa palla al piede.
Dal 71′ Esposito 5.5: Poco dopo il suo ingresso ci prova da limite, mandando però alto. Prova ad esser utile alla squadra lottando su ogni pallone, ma troppo spesso rimane isolato in avanti. Sfiora nei tempi supplementari il gol del raddoppio. Poco lucido nella lotteria dei rigori, mandando alto dal dischetto.
Retegui 5: Gattuso continua a preferirlo dal 1′ a Pio Esposito. Prova a rendersi utile alla squadra, ma non è ancora al massimo della forma e si vede. Prestazione sotto tono che termina al 43′.
Dal 43′ Gatti 6,5: Provvidenziale con alcune chiusure difensive che evitano il peggio. Si fa trovare pronto nel momento del bisogno, calandosi perfettamente nel match.
Gattuso 5.5: Ancora una volta la nazionale italiana di calcio non riesce a qualificarsi alle fase finali dei mondiali. Il tecnico ha provato a trasmettere tutto se stesso alla squadra, ma il risultato è stato lo stesso degli anni precedenti.
