Pohjanpalo: «Inzaghi mi vuole sempre dentro la partita. Conta il Palermo»
Joel Pohjanpalo continua a essere il punto di riferimento del Palermo di Inzaghi, non solo per i gol ma per la completezza del suo gioco. Il centravanti finlandese, capocannoniere del campionato con 12 reti, ha parlato del rapporto con l’allenatore rosanero, della propria evoluzione e degli obiettivi stagionali ai microfoni di Chiamarsi Bomber.
L’impatto con Pippo Inzaghi è stato immediato e profondo, soprattutto sul piano della mentalità e della cura dei dettagli. Pohjanpalo racconta così il primo incontro con il tecnico:
«È estremamente stimolante. Quando l’ho incontrato per la prima volta, mi ha colpito la sua fame e l’attenzione ai dettagli. Il mister conosce perfettamente il ruolo dell’attaccante perché lo ha vissuto ai massimi livelli ed è in grado di trasmettere concetti molto chiari. Per me è un privilegio poter lavorare con lui e imparare da qualcuno che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano».
Il lavoro quotidiano con Inzaghi si concentra soprattutto sull’intensità e sulla partecipazione continua alla manovra, anche lontano dal pallone. Pohjanpalo spiega così le indicazioni ricevute dall’allenatore, come riportato da Chiamarsi Bomber:
«Mi chiede di essere sempre dentro la partita, anche quando non ho la palla. Vuole un attaccante che partecipi alla manovra, che pensi già alla giocata successiva e che sia utile alla squadra in ogni fase. Mi ha colpito molto la sua attenzione al tempismo: spesso muoversi mezzo secondo prima o dopo è sufficiente per cambiare completamente un’azione, e lavoriamo molto su questo aspetto».
I numeri parlano chiaro: 12 gol e 5 assist, con la vetta della classifica marcatori già conquistata. Ma l’attaccante rosanero tiene lo sguardo fisso sugli obiettivi collettivi, come sottolineato ancora nell’intervista a Chiamarsi Bomber:
«Essere in testa alla classifica marcatori dà soddisfazione, ma cerco sempre di concentrarmi sugli obiettivi della squadra. Sono orgoglioso dei miei gol, ma lo sono ancora di più dei miei assist: finora ne ho fatti cinque e rappresentano il mio modo di intendere il calcio come sport di squadra».
Tra i momenti simbolo della stagione, Pohjanpalo cita l’assist contro lo Spezia, diventato immediatamente storia:
«L’ultimo, contro lo Spezia, è stato speciale: dopo dieci secondi ho fatto un colpo di tacco per Segre che ha portato al gol più veloce nella storia del Palermo. Sono momenti che ti fanno capire quanto sia importante essere utili alla squadra in ogni situazione».
Sul possibile record personale in Serie BKT, il finlandese resta lucido e coerente con il proprio approccio:
«Per quanto riguarda il record personale, è un obiettivo, ma non è la priorità: vengono prima i risultati del Palermo».
