Palermo, Gardini: «L’obiettivo è chiaro: vogliamo salire in A e consolidarci»
Il Palermo guarda al futuro con ambizione. Alla vigilia dell’amichevole contro la Juventus, in programma a Perth, l’amministratore delegato Giovanni Gardini ha parlato alla Gazzetta dello Sport, facendo il punto sugli obiettivi del club e sul progetto portato avanti dal City Football Group.
La tournée in Australia rappresenta un momento importante per la crescita del Palermo, non soltanto dal punto di vista sportivo. «È un momento importante per tre aspetti: uno è quello tecnico, pensando ai giocatori che possono vivere un’esperienza diversa; il secondo è strutturale, perché la tournée rinforza il senso di appartenenza a un gruppo di rilevanza mondiale; il terzo è economico, perché il mercato riconosce al Palermo un valore non solo per il gettone di presenza, ma anche per la crescita del brand», ha spiegato Gardini alla Gazzetta.
Sul possibile ritorno in Serie A, l’ad rosanero non si nasconde: «Noi non ci siamo mai nascosti: rappresentiamo la quinta città italiana, stiamo chiudendo la campagna abbonamenti con un tetto di 17.000 tessere. L’obiettivo è chiaro: vogliamo salire e consolidarci. Non avrebbe senso, neppure economico, fare su e giù. Ma il campionato di Serie B è molto difficile: niente si può dare per scontato».
Gardini ha poi ribadito la volontà del City Football Group di portare avanti un progetto a lungo termine: «La visione del City Group è di lungo periodo, l’investimento è costante». Una filosofia che trova conferma anche nella continuità tecnica, con la conferma di Filippo Inzaghi in panchina.
Grande attenzione anche al nuovo stadio Barbera, considerato fondamentale per la crescita del club: «Stiamo lavorando alacremente con l’obiettivo di posare la prima pietra nel 2027. Ci tengo a precisare che il nostro sarà solo uno stadio per il calcio: non sono previste attività commerciali connesse al progetto».
Infine, il messaggio alla tifoseria e l’obiettivo dichiarato per il futuro: «Siamo tutti uniti, istituzioni comprese, nella prospettiva di andare in Serie A per rimanerci: non esiste altra opzione».
