Mondiale 2026, cambia tutto: pubblicità anche durante le partite
Il Mondiale 2026 porterà con sé una novità significativa non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico. Come riportato da Calcio e Finanza, la FIFA introdurrà una pausa a metà di ogni tempo — ufficialmente per tutelare la salute dei calciatori viste le alte temperature — che diventerà anche uno spazio dedicato alla pubblicità.
PUBBLICITÀ IN PARTITA: LA NOVITÀ
Durante queste pause “extra”, i broadcaster potranno inserire spot pubblicitari, creando una nuova opportunità di ricavo.
Una scelta strategica che unisce esigenze sportive e business, trasformando un momento tecnico in uno slot commerciale di grande valore.
LA RAI E IL CASO ITALIA
Anche la Rai, che trasmetterà 35 partite in chiaro, potrà beneficiare di questa novità.
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, ha spiegato:
«La mancata qualificazione dell’Italia pesa dal punto di vista emotivo, ma non va sopravvalutata».
GLI ASCOLTI RESTANO ALTI
Poggi ha ricordato i numeri del Mondiale 2022:
«Abbiamo avuto oltre 22 partite sopra i 5 milioni di ascolto e una finale da oltre 13 milioni. Mancherà l’Italia, non i numeri».
IMPATTO ECONOMICO
Nonostante l’assenza degli azzurri, l’impatto sarà contenuto:
calo stimato tra il -15% e il -20% del fatturato
compensazione grazie ai nuovi spazi pubblicitari
E proprio qui entra in gioco la novità:
«Una pausa aggiuntiva a metà del primo e del secondo tempo: pubblicità nel momento di massimo ascolto».
UN MONDIALE SEMPRE PIÙ “BUSINESS”
Il Mondiale 2026 si conferma quindi sempre più orientato al modello spettacolo-business:
più partite
più pubblico globale
più opportunità commerciali
E ora anche pubblicità durante il match.
