La Sicilia: “Stadio Barbera, convenzione Palermo-Comune: tre nodi da sciogliere prima della firma”

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Torna al centro dell’attenzione la convenzione-concessione tra il Palermo FC e il Comune di Palermo per lo stadio Renzo Barbera. Dopo l’approvazione del documento da parte del Consiglio comunale lo scorso 31 luglio, emergono adesso alcuni nodi che dovranno essere risolti prima di arrivare alla firma definitiva.

Come riportato da La Sicilia, l’approvazione era arrivata con tempi particolarmente stretti, legati alla necessità di trasmettere alla Figc il dossier per partecipare alla selezione degli stadi candidati a ospitare le partite degli Europei del 2032. Alcune questioni erano però rimaste aperte e rinviate alle settimane successive.


Adesso il Palermo FC ha scritto al Comune indicando le condizioni ritenute necessarie per procedere alla firma della convenzione. Dall’amministrazione è arrivata la risposta del ragioniere generale Bohuslav Basile.

Tre questioni ancora aperte

Secondo La Sicilia, sono essenzialmente tre i punti sui quali si concentra il confronto: la validità dell’emendamento 26, i 10 milioni di euro del Comune e la necessità di una nuova istruttoria sul Piano economico-finanziario (Pef).

Il Palermo avrebbe chiarito di essere disposto a firmare esclusivamente la versione della convenzione che comprende l’emendamento 26, approvato dal Consiglio comunale e contenente alcune modifiche relative a costi, ricavi, garanzie e penali. Per il club sarebbe questa la versione economicamente sostenibile dell’accordo.

Sempre secondo quanto riferisce La Sicilia, il Palermo considera inoltre un «inutile aggravio burocratico» la richiesta del Comune di ottenere una nuova asseverazione bancaria del Pef.

La società sostiene che il documento presentato il 24 luglio, con asseverazione bancaria datata 17 luglio, fosse già stato predisposto prudenzialmente considerando lo scenario nel quale il club avrebbe dovuto farsi carico dei 30 milioni di euro pubblici mancanti.

Il Palermo richiama le scadenze per Euro 2032

Nella propria comunicazione, il club avrebbe inoltre ricordato all’amministrazione le prossime scadenze legate alla candidatura del Barbera per Euro 2032.

Entro il 28 agosto, secondo quanto riportato da La Sicilia, il Comune dovrà firmare e trasmettere alla Figc l’Host City Agreement e lo Stadium Agreement. Entro il 30 settembre, invece, dovranno diventare definitivi e vincolanti i finanziamenti pubblici previsti: 60 milioni di euro della Regione Siciliana e 10 milioni del Comune di Palermo.

La risposta del Comune

Alle osservazioni del club ha replicato il ragioniere generale Basile attraverso un documento di 22 pagine nel quale viene ricostruito l’intero iter della convenzione.

La posizione del Comune, riferisce La Sicilia, è che l’emendamento 26 non possa considerarsi automaticamente efficace per il solo fatto di essere stato approvato dal Consiglio comunale.

Secondo Basile, il Palermo dovrebbe rispettare lo schema originariamente previsto e completare il percorso stabilito dallo stesso emendamento. Sarebbe quindi necessaria una seconda istruttoria sul Pef e un nuovo passaggio in Consiglio comunale.

Il punto di contrasto riguarda anche l’asseverazione bancaria: secondo il ragioniere generale, un’asseverazione emessa il 17 luglio non avrebbe valore legale per certificare un Pef successivamente modificato il 24 luglio.

Rimane infine la questione relativa ai 10 milioni di euro del Comune. Basile ha evidenziato che la Ragioneria potrebbe procedere con l’erogazione soltanto dopo l’approvazione del rendiconto 2025.

La partita sulla convenzione del Barbera, dunque, non è ancora definitivamente chiusa. Palermo FC e Comune dovranno trovare una soluzione sui tre punti ancora aperti, mentre sullo sfondo incombono le scadenze legate alla candidatura dello stadio per Euro 2032.