Il vantaggio dell’Inter in Serie A si riduce dopo il pareggio con la Fiorentina
Dopo il pareggio per 1-1 in casa della Fiorentina il vantaggio dell’Inter in testa alla classifica di Serie A si è ridotto a sei punti sul Milan e a sette sul Napoli riaprendo di fatto la corsa scudetto. Tuttavia il discorso potrebbe diventare ulteriormente interessante o chiudersi definitivamente nel giro di qualche settimana, e tutto dipenderà dal ritmo e forza che i nerazzurri avranno e dalla voglia di vincere di Milan e Napoli.
Pareggio di Firenze: incidente di percorso o inizio di una crisi interista?
La Fiorentina ora si trova a due punti dalla zona retrocessione grazie ad un’ottima prestazione in casa propria, e resa ancora più impressionante dalla reazione dopo il gol di testa di Pio Esposito che ha portato in vantaggio l’Inter al primo minuto, facendo illudere la sua tifoseria di mettere fine alla parola scudetto. Purtroppo per nerazzurri e appassionati di scommesse sulle quote serie A è andata diversamente; infatti, il team di Cristian Chivu nelle ultime uscite non ha offerto le migliori prestazioni evidenziando allo stesso tempo un preoccupante calo di forma.
Inoltre sei punti di vantaggio, seppur ancora tanti e gestibili, mettono l’Inter con le spalle al muro ossia la rendono giudice del proprio destino e soprattutto dopo il suddetto pareggio in Toscana, alcuni giocatori chiave come Barella, Bastoni e Esposito oltre ad apparire stanchi, danno anche l’impressione di essere demoralizzati. Questi ultimi d’altronde sono anche reduci dalla batosta subita con la maglia della nazionale nello spareggio con la Bosnia-Erzegovina che ha sancito per la terza volta consecutiva la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale.
La squadra nerazzurra ha inoltre conquistato solo due punti nelle ultime tre partite, permettendo a Milan e Napoli che invece hanno inanellato un filotto di tre vittorie consecutive e proponendosi come agguerriti inseguitori, in grado di rientrare prepotentemente nella corsa Scudetto.
Antonio Conte: un coach pronto ad azzannare la preda in difficoltà
Antonio Conte è pronto per il rush finale nonostante i tanti infortuni che hanno caratterizzato a più riprese il suo team già dalla fase della preparazione estiva. I successi consecutivi nelle ultime giornate e la concomitante frenata dell’Inter, hanno permesso al tecnico leccese di riaccendere la corsa scudetto. Tutto infatti è ancora in gioco: Milan e Napoli attendono il momento opportuno per approfittare di altri eventuali passi falsi dei nerazzurri nelle restanti partite da disputare.
Il calendario inoltre è in discesa proprio per il Napoli di Conte che dopo Pasqua giocherà altre 4 partite in casa nel fortino del Maradona e solo 3 in trasferta. Gli azzurri infatti con 13 vittorie e 4 pareggi nell’anno solare hanno eguagliato il record di imbattibilità del 1987 quando chiusero con 11 successi e 3 pareggi. Per i nerazzurri invece è esattamente l’opposto, e li vedrà impegnati su due campi ostici come quello di Como il 12 aprile e di Bologna all’ultima giornata in programma il 24 maggio.
Entrambi i match potrebbero dunque rivelarsi delle trappole fatali, visto che i lariani mirano alla qualificazione in Champions League, e i felsinei sono la bestia nera degli interisti, a cui hanno già negato due titoli negli ultimi cinque anni infliggendogli inaspettate e brucianti sconfitte spianando la strada a Milan nel 2022 e Napoli nel 2025. Ovviamente la tifoseria spera che ciò non accada, ma allo stesso tempo è piuttosto preoccupata visto che i diretti avversari sono allenati da due strateghi del calcio italiano come Conte e Allegri con il primo che non appena sente il profumo della preda è pronto ad azzannarla.
Max Allegri: l’allenatore che ama il corto muso
Se Antonio Conte è abituato a vincere o arrivare secondo, Massimiliano Allegri non è da meno. Il coach livornese infatti ha già centrato sei volte lo scudetto, ossia uno con il Milan e ben cinque consecutivi alla guida della Juventus. Il suo motto è vincere di corto muso, proprio come fanno i cavalli di cui è un grande appassionato e ne possiede anche uno.
Questa filosofia gli potrebbe dunque permettere ancora una volta di bruciare gli avversari sul filo di lana e bissare il tricolore sulla panchina rossonera dopo quello vinto nella stagione 2010-201, con in squadra stelle del calibro di Zlatan Ibrahimović, Ronaldinho, Filippo Inzaghi e Andrea Pirlo. Se dunque l’Inter dovesse continuare a zoppicare e il Napoli rallentare, allora non è utopistico che il Milan possa effettivamente strappare lo scudetto ai cugini dell’Inter, e ciò sarebbe clamoroso, visto il grande vantaggio che i nerazzurri avevano nel mese di febbraio.
