Giornale di Sicilia: “Palermo, Ceccaroni-Barba per una maglia: Inzaghi ha due mancini per affiancare Bani”
Una maglia per due, con un posto al fianco del capitano Bani da conquistare. Il duello tra Pietro Ceccaroni e Federico Barba rappresenta una delle competizioni interne più interessanti del Palermo di Filippo Inzaghi. Due centrali mancini, entrambi esperti ma con caratteristiche differenti, che garantiscono al tecnico alternative importanti nel cuore della retroguardia. A fare il punto è Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia.
Al momento è Ceccaroni a partire leggermente avanti nelle gerarchie. Il difensore classe 1995 può contare su un percorso più lungo in rosanero e sulla continuità che, negli ultimi anni, lo ha trasformato in uno dei riferimenti della difesa, anche se in precedenza impiegato all’interno di una retroguardia a tre.
Arrivato a Palermo nell’estate del 2023, nella passata stagione Ceccaroni ha totalizzato 39 presenze tra campionato e playoff, realizzando tre gol e fornendo due assist. Numeri che, come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, testimoniano la sua continuità e la capacità di essere protagonista nell’arco di una stagione lunga e caratterizzata anche da partite ad alta pressione.
Ceccaroni leggermente avanti nelle gerarchie
In questo campionato Ceccaroni ha già raccolto quattro presenze, alle quali si aggiunge quella in Coppa Italia. Un impiego che conferma come sia attualmente una delle prime scelte di Inzaghi per completare la coppia centrale insieme a Bani.
Il contributo del difensore non riguarda esclusivamente la fase di contenimento. Ceccaroni sa infatti accompagnare l’azione, partecipare alla costruzione dal basso e utilizzare le proprie qualità tecniche per superare la prima pressione avversaria. A queste caratteristiche aggiunge capacità di lettura ed esperienza.
Barba vuole giocarsi le sue possibilità
Federico Barba, però, non è arrivato a Palermo per ricoprire semplicemente il ruolo di alternativa. Il difensore romano, 33 anni, porta con sé esperienza e caratteristiche in parte differenti rispetto al compagno di reparto.
Finora ha raccolto due presenze, una in campionato e una in Coppa Italia, ma la stagione offre ancora molto spazio. Secondo quanto evidenzia Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il suo profilo potrebbe diventare particolarmente prezioso con il passare delle settimane.
Anche Barba è mancino e può garantire fisicità, senso della posizione, attenzione nelle marcature ed esperienza nella gestione dei diversi momenti della partita.
Se Ceccaroni parte con il vantaggio derivante dalla maggiore continuità e dalla conoscenza approfondita dei meccanismi rosanero, Barba rappresenta dunque un’alternativa in grado di aggiungere peso ed esperienza alla retroguardia.
Due mancini per una maglia accanto a Bani
La competizione tra i due centrali fotografa anche la profondità della rosa a disposizione di Inzaghi. Il tecnico potrà effettuare le proprie scelte valutando di volta in volta condizione fisica, caratteristiche degli avversari e calendario.
In una stagione lunga e caratterizzata da partite ravvicinate, poter disporre di due difensori mancini affidabili per una sola maglia può trasformarsi in un vantaggio.
Come rimarca Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, Ceccaroni conserva per il momento un piccolo margine grazie alla continuità e al rendimento garantiti nelle precedenti stagioni, ma Barba possiede le caratteristiche necessarie per giocarsi le proprie possibilità.
Nessuna gerarchia appare quindi definitivamente blindata: accanto al capitano Bani c’è una maglia da conquistare e la sfida interna tra Ceccaroni e Barba può rappresentare una risorsa in più per il Palermo di Inzaghi.
