Giornale di Sicilia: “Palermo, ad Avellino con i cerotti ma è caccia al poker”
Una trasferta complicata, resa ancora più insidiosa dalle assenze, ma affrontata con la consapevolezza di avere una rosa sufficientemente profonda per non modificare identità e ambizioni. Il Palermo arriva al Partenio forte di cinque vittorie consecutive, tre in campionato e due in Coppa Italia. Come scrive Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, l’Avellino di Alessandro Nesta, reduce da due successi di fila, rappresenta il primo vero banco di prova importante lontano dal Barbera.
Il Palermo dovrà misurarsi con un ambiente caldo e con un avversario organizzato, cercando di confermare quanto di buono mostrato nelle prime uscite. Gli ostacoli principali riguardano però l’infermeria: Hernani, Perin e Strefezza, oltre a Peda, non saranno della partita per problemi muscolari.
Hernani deve fare i conti con un sovraccarico all’arto inferiore destro, mentre Perin ha riportato lo stesso tipo di problema, ma a sinistra. Più delicata la situazione di Strefezza, fermato da una lesione al flessore sinistro. I tre hanno già iniziato il percorso riabilitativo.
Secondo quanto riferisce Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, considerando anche la successiva sosta per gli impegni delle nazionali, Hernani e Perin difficilmente verranno rischiati contro il Padova. Per Strefezza saranno invece necessari tempi di recupero inevitabilmente più lunghi.
Inzaghi non cambia strada
Le assenze sono pesanti, ma non modificano il progetto tecnico di Filippo Inzaghi. La fiducia nel gruppo rimane totale e il tecnico punta sulla capacità della rosa di conservare competitività anche cambiando diversi interpreti.
Il Palermo ha già mostrato compattezza e intensità e Inzaghi ha insistito fin dall’inizio sulla necessità di coinvolgere tutti. Una filosofia che ad Avellino diventerà ancora più importante, considerando le defezioni.
Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia indica il 4-2-3-1 come sistema destinato a essere confermato, ma con tre possibili novità rispetto alla Sampdoria.
Fortin in porta, Barba al centro
La prima è obbligata: tra i pali toccherà a Fortin, chiamato a sostituire Perin.
Sulla fascia destra, invece, Pierozzi è favorito, anche se Cassandro rimane un’alternativa concreta. Al centro della retroguardia Bani dovrebbe essere affiancato da Barba, altra possibile novità, con Ceccaroni destinato alla panchina. Augello completerà il reparto sulla corsia sinistra.
In mezzo al campo, invece, la linea indicata porta verso la conferma della coppia Ranocchia-Segre.
Gyasi-Vavassori, il dubbio sulla trequarti
La principale scelta riguarda la sostituzione di Strefezza. Il ballottaggio è tra Vavassori e Gyasi. Il primo ha già ricoperto quella posizione in questo avvio di stagione e rappresenta una soluzione naturale per caratteristiche e condizione. Gyasi, però, sta guadagnando terreno nelle gerarchie e potrebbe conquistare una maglia dal primo minuto.
In quest’ultimo caso Inzaghi avrebbe la possibilità di conservare Vavassori come soluzione da utilizzare durante la gara, sfruttandone le caratteristiche per modificare ritmo e pericolosità offensiva.
Nessun dubbio, come sottolinea ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, sulle altre due posizioni alle spalle del centravanti: Antonio Palumbo e Johnsen completeranno il terzetto a sostegno di Pohjanpalo.
Il Palermo cerca un altro salto di maturità
Cambiano alcuni uomini, dunque, ma non la filosofia. Le cinque vittorie consecutive hanno alimentato entusiasmo e convinzione, ma il Partenio rappresenta uno scenario nel quale serviranno personalità, capacità di leggere i diversi momenti della partita e soprattutto una prestazione collettiva.
Il Palermo avrà inoltre l’opportunità di dare ulteriore peso al proprio eccellente avvio di campionato, considerando anche i risultati delle dirette concorrenti e la possibilità, almeno sulla carta, di consolidare il primo posto. Il margine d’errore in Irpinia sarà però ridotto: per continuare la corsa serviranno concentrazione, gestione e quella maturità che Inzaghi chiede alla sua squadra.
