Empoli, Dionisi avverte: «A Palermo gara difficile, ambiente da Serie A»
Una trasferta affascinante e complicata attende l’Empoli. Domani pomeriggio, allo stadio Renzo Barbera, gli azzurri faranno visita a un Palermo forte dei numeri e sospinto da uno degli ambienti più caldi della Serie B. Alessio Dionisi non nasconde le difficoltà del match, ma ne sottolinea anche il valore formativo per la sua squadra.
«Domani si affronta una gara complicata e difficile, in uno stadio che spinge molto forte. La partita si presenta da sola: il Palermo ha valori alti, in casa come fuori. Lo abbiamo visto anche all’andata qui a Empoli», ha spiegato il tecnico azzurro.
Dionisi si sofferma poi sui numeri dei rosanero e sul precedente stagionale: «Cinque vittorie in casa e zero gol subiti nelle ultime cinque partite. Sono dati importanti. All’andata abbiamo fatto molto bene nonostante il risultato, domani dobbiamo riscattare quella prestazione».
La sfida del Barbera viene letta come un vero banco di prova: «Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di un ambiente da Serie A. È un banco di prova importante per la gestione di una gara complicata. Dobbiamo essere bravi ad accettare la partita e sfruttare questo match per crescere».
Sul fronte dell’organico, Dionisi chiarisce la situazione degli indisponibili: «A parte Pietro Pellegri, non sarà a disposizione neanche Brando Moruzzi e Bianchi. Per il resto il gruppo c’è».
Inevitabile un passaggio sul valore dello stadio e sul suo passato in rosanero: «È un ambiente straordinario, da Serie A. Stanno facendo bene. Per me è stata un’annata bella a Palermo, poteva andare meglio ma resta un’esperienza importante».
Nessuna distrazione legata agli impegni successivi: «Prima di tutto valuto la gara di Palermo. Non sto pensando alla partita di mercoledì con la Juve Stabia. Schiereremo la migliore formazione possibile. È importante chi entra tanto quanto, e forse di più, di chi gioca».
Spazio anche a una riflessione sul momento di Popov: «Se non gioca è per scelta, se sta bene gioca. Ha avuto un boom a inizio campionato, poi è stato un po’ fuori condizione. È un ragazzo straordinario e bisogna dargli tempo. In area è quello più bravo, ma al momento ci arriviamo poco. È bravo, ma non è Van Basten: deve ancora migliorare».
Infine, obiettivi e discorso tattico: «Dobbiamo raggiungere quota 45 punti, meglio ancora 50: ora ne abbiamo 28. Il cambio di modulo a quattro in difesa? In questo momento non abbiamo tempo per pensarci, l’obiettivo è la classifica. Poi faremo altre valutazioni».
