Vigilia decisiva per la Reggiana, con il tecnico Pierpaolo Bisoli intervenuto in conferenza stampa prima della sfida contro la Sampdoria, fondamentale nella corsa salvezza.
L’allenatore granata ha ribadito la volontà di lottare fino all’ultimo: «Ho chiesto ai ragazzi di essere seri come uomini fino all’ultimo minuto della partita, su questo non transigo. Sono venuto tutti i giorni al campo per cercare di trasmettere questo messaggio perché credo che la fiammella sia ancora accesa anche se le possibilità saranno minime». Bisoli ha poi elogiato il sostegno del pubblico: «La risposta del pubblico dimostra ancora una volta quanto questa tifoseria sia importante e la squadra deve onorare tutto questo fino all’ultimo minuto, da uomini veri».
Il tecnico è tornato anche sul derby perso contro il Modena: «Nel primo tempo è stato brutto da ambo le parti, poi sono arrivati gli episodi decisivi, ma nella ripresa credo meritassimo il pari». Sulle polemiche relative alle sue dichiarazioni post partita ha chiarito: «Quando ho detto che forse era meglio perdere, mi riferivo ai risultati degli altri campi che mi avevano comunicato in maniera sbagliata. Non sono così cretino o deficiente come qualcuno ha pensato, posso non piacere, ma faccio tutto per il bene della Reggiana».
Bisoli ha poi fatto un bilancio del proprio lavoro: «Quando sono arrivato ho detto che volevo tenere viva la squadra fino alla fine e per ora ci sono riuscito anche se speravo di arrivare a questo punto con 36-37 punti. Non ho fatto un miracolo, ma credo di aver dato dignità e una parvenza di equilibrio a questa squadra».
Infine uno sguardo all’avversario di turno: «Se noi abbiamo poche possibilità di salvarci, la Sampdoria ne ha ancora meno di conquistare i play off, ma verrà comunque qui per fare la sua partita. Hanno giocatori importanti, al netto delle assenze, ma io guardo in casa mia e dovrò trovare giocatori che nel cuore abbiano la mia stessa speranza di vincere questa partita». In chiusura, il tecnico ha aggiunto: «Forse con un paio di pareggi in più oggi saremmo in un’altra situazione, ma ho sempre cercato di andare a vincere le partite anziché difendere il punto».