Bari, Longo avverte la squadra: «Pescara è stato inaccettabile, ora servono risposte»
Il Bari si prepara alla sfida contro la Reggiana con l’obiettivo di rialzarsi dopo la pesante sconfitta di Pescara. Alla vigilia della gara del San Nicola, in programma domani alle 15, l’allenatore Moreno Longo ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra, il ritiro deciso dalla società e la delicata situazione di classifica.
Il tecnico biancorosso ha spiegato le ragioni della scelta di andare in ritiro: «Abbiamo fatto un lavoro importantissimo, come da diverse partite. Non ho mai creduto ai ritiri come unica leva per cambiare le situazioni, ma questo è stato fatto per trovare il giusto approccio. Mi auguro possa essere utile per fare una grande partita».
Longo ha poi chiarito la gestione della formazione dopo le polemiche seguite alla gara di Pescara: «La situazione è stata cavalcata abbastanza. Ho fatto tre cambi, non ho cambiato tutto. Era la terza partita in una settimana e dovevamo per forza ruotare alcuni giocatori».
Sul piano degli uomini restano alcune valutazioni da fare: «Qualcuno potrebbe partire dall’inizio, mentre Stabile, Cuni, Verreth, Esteves e De Pieri sono da valutare. Darboe invece è ufficialmente fuori».
Il tecnico ha parlato anche della duttilità di Piscopo: «Può ricoprire più ruoli in questa squadra. Cercheremo comunque di toccare il meno possibile».
Tornando alla sconfitta contro il Pescara, Longo non ha nascosto la sua amarezza: «Non sono venuto a parlare perché la società doveva comunicare la decisione del ritiro. La delusione era enorme: la partita è stata approcciata da tutti nella maniera sbagliata. È stato come se non fossimo scesi in campo».
Un atteggiamento che il tecnico non accetta: «Non può e non deve succedere. Oggi ne paghiamo le conseguenze. Il ritiro è servito proprio per prendere coscienza di quanto è accaduto».
Longo ha poi sottolineato come la squadra debba ritrovare continuità nel percorso di crescita: «Sono stati fatti passi indietro. Nei processi di crescita può succedere di cadere e rialzarsi. Da quando sono arrivato ho visto miglioramenti, ma ricadere in una prestazione come quella di Pescara fa male».
Il tecnico ha difeso anche le proprie scelte tecniche: «Sono stato giudicato per tre cambi, ma erano legati alle tre partite ravvicinate. È un cane che si morde la coda».
Longo ha spiegato anche il motivo per cui dopo la sconfitta non è andato sotto il settore ospiti: «È stata una scelta nostra. Io sarei entrato solo se ci fossero stati i nostri tifosi nel settore ospiti. Quando perdiamo sono sempre il primo ad andare, ma ero molto arrabbiato e ho preferito andare direttamente negli spogliatoi».
Sul rapporto con il gruppo il tecnico ha ribadito la necessità di responsabilizzare tutti: «Siamo stati chiari fin dall’inizio. Non so cosa potremo fare da qui alla fine della stagione, ma non possiamo giocare partite come quella di Pescara».
Infine Longo ha analizzato la lotta salvezza, che resta apertissima: «Da Padova a Pescara nessuno può sentirsi tranquillo. Basta una partita per entrare o uscire dai playout. Ci sono tante squadre in pochi punti».
Il messaggio alla squadra è chiaro: «Dobbiamo pensare a noi stessi e fare i nostri punti. Se non fai quello che devi fare non vai lontano».
