Evacuo: «Una tra Catanzaro e Avellino stupirà. Il Palermo aveva già abbandonato da tempo l’idea della promozione diretta»
«Monza e Palermo hanno qualcosa in più rispetto alle altre, ma la vera mina vagante uscirà dalla sfida tra Catanzaro e Avellino». Così Felice Evacuo, storico bomber della Serie C e doppio ex di Juve Stabia e Avellino, ha analizzato i playoff di Serie B in un’intervista concessa a Vincenzo Bellino per Tuttosport.
Secondo Evacuo, riportato da Tuttosport, le principali favorite per la promozione restano le due grandi deluse della regular season. «Il Monza arriva da una retrocessione e il Palermo è stato costruito per vincere. Hanno rose superiori alle altre».
L’ex attaccante si aspettava qualcosa in più soprattutto dai brianzoli: «Sicuramente dal Monza. La sconfitta di Mantova ha cambiato tutto. Il Palermo invece aveva già abbandonato da tempo l’idea della promozione diretta».
Per Evacuo, però, i playoff potrebbero regalare sorprese. E la squadra capace di sparigliare gli equilibri potrebbe uscire proprio dalla sfida del “Ceravolo”. «La mina vagante verrà fuori tra Catanzaro e Avellino», ha spiegato a Tuttosport.
L’ex bomber si è soffermato anche sulla trasformazione dell’Avellino dopo l’arrivo di Davide Ballardini: «Prima c’è stata una regressione mentale dopo le tre sconfitte consecutive che hanno portato all’esonero di Biancolino. Ballardini ha grandissima esperienza e può rappresentare una garanzia tecnica importante».
Spazio anche alla Juve Stabia, altra protagonista del Sud nei playoff. Evacuo non nasconde le sue preoccupazioni per le vicende societarie che stanno accompagnando il club campano: «Rischiare problemi extracampo dopo due anni di crescita e playoff fa sorridere amaramente. Sarebbe un peccato vedere svanire tutto».
Nell’intervista a Tuttosport, Evacuo ha poi allargato il discorso al calcio meridionale e alle difficoltà di consolidarsi ai vertici: «Servono organizzazione, strutture e società solide. Non basta investire sul mercato, perché la Serie A è un mondo completamente diverso».
Infine un giudizio molto positivo sui giovani allenatori protagonisti della post-season: «Abate e Aquilani sono entrambi pronti per la Serie A. Hanno confermato le aspettative sia quest’anno sia nella passata stagione».
