Gazzetta dello Sport: “Capello: «Italia lenta ma con orgoglio. Tonali decisivo, Kean ci porta lontano»”

Fabio-Capello (1)

MILANO – Buona la prima, ora la resa dei conti. L’Italia supera l’Irlanda del Nord e si prepara alla finale playoff in Bosnia, dove si giocherà l’accesso al Mondiale. Nell’intervista rilasciata a Marco Guidi per la Gazzetta dello Sport, Fabio Capello analizza la prestazione degli azzurri con il solito equilibrio tra passione e occhio tecnico.

Come riportato da Marco Guidi sulla Gazzetta dello Sport, l’ex commissario tecnico non nasconde l’emozione: «Ho urlato come un pazzo sul divano. Per me la Nazionale è molto più di una squadra». Poi però emerge subito l’allenatore: «Quello che mi ha impressionato è stata la mancanza di velocità, soprattutto nel primo tempo».


Secondo quanto evidenziato da Marco Guidi sulla Gazzetta dello Sport, l’Italia ha sofferto la fisicità e l’organizzazione dell’Irlanda del Nord: «Eravamo lenti di testa e di piedi, poca intensità. Loro sono una squadra modesta ma attenta, ci hanno tolto lucidità negli ultimi metri». Un limite che, per Capello, riflette anche il ritmo della Serie A rispetto ai campionati esteri: «Gli unici a dare velocità erano Calafiori e Tonali, abituati alla Premier».

Il centrocampista del Newcastle è stato decisivo anche sotto porta, come sottolinea Marco Guidi sulla Gazzetta dello Sport: «Un gran bel gol, da centrocampista vero. Tiro secco, potente». Più critico invece il giudizio su Retegui, protagonista di un’occasione mancata: «Quando si è allungato la palla ho urlato… però capita».

Capello promuove invece Pio Esposito, come emerge ancora dall’intervista raccolta da Marco Guidi per la Gazzetta dello Sport: «Giocatore vero, sa fare reparto. Può completare sia Kean che Retegui». E proprio Kean si prende la scena con il raddoppio: «Controllo e diagonale perfetti».

Sulla gestione della squadra, Capello osserva il lavoro di Gattuso: «L’ho visto teso ma carico. Questa Nazionale ha lottato e ci ha messo l’anima». Un aspetto fondamentale: «Possiamo avere meno qualità rispetto al passato, ma non deve mai mancare l’orgoglio».

Qualche perplessità resta sul reparto difensivo: «Servirebbero test più probanti. I nostri difensori sono bravi con la palla, ma ho qualche dubbio in marcatura». Fiducia invece totale in Donnarumma: «Uno dei migliori al mondo, anche se quel passaggio nel secondo tempo mi ha fatto venire un colpo».

Guardando alla sfida con la Bosnia, come ribadito da Marco Guidi sulla Gazzetta dello Sport, Capello individua insidie e opportunità: «Sono più tecnici dell’Irlanda del Nord, ma forse il Galles sarebbe stato un ostacolo peggiore». Infine, una nota sull’ambiente: «Il pubblico di Bergamo è stato straordinario, ma certe abitudini sugli spalti vanno eliminate».

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