Avellino-Palermo, Cionek si racconta: «Ballardini e Inzaghi, due vincenti diversi»
Un leader che non smette mai di mettersi in discussione. Thiago Cionek, a quasi 40 anni, continua a vivere il calcio con entusiasmo e passione. Come racconta Titti Festa su Il Mattino di Avellino, il difensore oggi alla Cavese ripercorre il suo legame con Avellino e Palermo, offrendo anche una lettura sul finale di stagione in Serie B. Titti Festa, su Il Mattino di Avellino, mette in evidenza il percorso umano e professionale di un calciatore che ha attraversato categorie e palcoscenici importanti.
«È una esperienza che non avevo mai fatto sinora, ma sono contento perché continuo sempre ad imparare nonostante l’età. A Cava c’è una tifoseria appassionata, che dà l’anima ed è molto legata alla squadra proprio come quella irpina. Tra l’altro so che tra di loro c’è una amicizia che dura da parecchi anni e mi fa molto piacere».
Il legame con Avellino resta forte. Titti Festa, su Il Mattino di Avellino, riporta il ricordo della promozione e delle difficoltà superate: «L’inizio del campionato scorso devo ammettere che è stato complicato: ovunque sono stato in questi venti anni di carriera, ho lasciato sempre un ottimo ricordo, prima di tutto sotto il profilo personale. Ritrovarmi ai margini mi ha fatto male. Ricordo il ritorno, dopo il reintegro voluto da Biancolino, in campo a Crotone dove vincemmo 4-0 e giocai da terzino sinistro, o il gol segnato contro il Potenza. Sono stati pezzettini che hanno contribuito a formare il puzzle della promozione e dei quali mi sento orgoglioso».
Uno sguardo anche alla stagione attuale dei biancoverdi. Titti Festa, su Il Mattino di Avellino, evidenzia l’analisi di Cionek sul cambio in panchina: «Conosco benissimo la B e so quanto sia complicata: l’Avellino è partito bene, poi ha avuto un calo che ha portato all’esonero di Biancolino che è dispiaciuto a tutti. Sono affezionato al Pitone ma anche a mister Ballardini che è l’uomo giusto. Abbiamo vissuto insieme l’esperienza con il Palermo riuscendo a conquistare una salvezza incredibile».
E proprio sul Palermo, il difensore torna con emozione: «Era il 2016 e lui ebbe il coraggio di schierarmi titolare in un momento delicato, anche se non avevo grande esperienza allora in serie A. Ricordo l’ultima sfida con il Verona, con 40 mila persone sugli spalti del Barbera, fu meraviglioso».
Su Ballardini: «È una persona seria, serena ed equilibrata. Sa gestire il gruppo in modo giusto, è leale con i suoi uomini e non avrà nessun problema con lo spogliatoio, né tantomeno con la piazza».
Poi lo sguardo si sposta sulla sfida di Pasqua tra Palermo e Avellino. Titti Festa, su Il Mattino di Avellino, riporta le parole di Cionek: «Sarà una sfida aperta, avvincente che non vedo l’ora di guardare. Ho avuto mister Inzaghi alla Reggina: se Ballardini è uno specialista delle salvezze in A lui si riconferma un maestro delle promozioni in A. Sono diversi ma due vincenti. Il Barbera di certo fa la differenza: è uno stadio incredibile, un palcoscenico unico per un calciatore».
Sulle ambizioni: «La squadra siciliana può ancora vincere il campionato, la irpina deve mettere in cassaforte la salvezza, ma può puntare ancora ai playoff. Bisogna farlo ma non dirlo, non pensarci troppo».
Infine, focus sui singoli: «L’ho affrontato diverse volte da avversario ed è sicuramente un difensore di grandissima esperienza, con una carriera prestigiosa ed un grande carisma. L’Avellino ha fatto un ottimo colpo». E ancora: «Ci tengo a sottolineare che mi fa molto piacere vedere che alcuni dei miei ex compagni, Cancellotti su tutti, stiano facendo benissimo in B. Tommaso è il classico giocatore che piace molto a Ballardini perché si allena sempre al massimo, è serio ed un grande professionista. Sono felice anche per Chicco: mi auguro che il gol contro il Sudtirol sia il primo di una lunga serie».
