Il biglietto da visita con cui Antonio Palumbo si è presentato a Palermo parlava chiaro già a luglio: 9 gol e 10 assist nella stagione precedente. Numeri che lo avevano portato sul podio dei migliori assistman della Serie B con la maglia del Modena. A distanza di mesi, quei dati non erano casuali. Come sottolinea Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, la capacità di rifinire l’azione resta il tratto distintivo del centrocampista napoletano, oggi punto di riferimento tecnico del Palermo.

I numeri lo confermano. Palumbo è attualmente a quota 5 assist, miglior uomo-assist della squadra rosanero e a sole tre lunghezze da Calò del Frosinone, leader della classifica generale. Il sorpasso interno su Pohjanpalo e Pierozzi è arrivato nel match del 27 dicembre contro il Padova, gara che ha ribadito la sua centralità. Come evidenzia ancora il Corriere dello Sport, a firma Antonio La Rosa, il feeling con l’ultimo passaggio sta diventando una costante, soprattutto nell’asse ormai abituale con Pohjanpalo.

Quello contro il Padova è stato infatti il terzo assist stagionale servito al bomber finlandese, mentre gli altri due hanno avuto come destinatario Le Douaron. C’è anche una curiosità statistica che racconta molto del suo impatto: Palumbo ha lasciato il segno più volte su azioni di ripartenza, tre in questo campionato, e anche l’unico gol segnato finora in rosanero, di testa contro la Carrarese, è nato al termine di un contropiede. Un dato che Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport utilizza per certificare la completezza del suo contributo.

Il centrocampista campano è ormai un fattore strutturale. Tra gol e assist ha partecipato ad almeno una rete del Palermo in cinque delle ultime sei partite, giustificando pienamente l’investimento estivo del City Football Group, pari a circa 2,5 milioni di euro. Dopo una fase iniziale di adattamento e il recupero della migliore condizione, Palumbo ha alzato sensibilmente il livello qualitativo della squadra di Inzaghi, costruita su fisicità e intensità ma bisognosa di talento tra le linee. Un concetto ribadito anche da Antonio La Rosa sulle colonne del Corriere dello Sport.

Sul piano tattico, il suo peso è altrettanto evidente. Nel 3-4-2-1 di Inzaghi, leggibile come 3-5-2 quando arretra da mezzala, Palumbo è chiamato a muoversi tra le linee senza offrire punti di riferimento, diventando la fonte principale di imprevedibilità. Senza il suo contributo, il Palermo rischierebbe di apparire più prevedibile e meno incisivo. Le prospettive per il 2026 passano dunque dalla continuità, a partire dalla prossima sfida di Mantova, campo che evoca ricordi positivi: nella scorsa stagione, con il Modena, Palumbo firmò un gol e un assist nel 3-1 casalingo contro i virgiliani.

Intanto, per i rosanero sono agli sgoccioli gli ultimi giorni di pausa: la ripresa degli allenamenti è fissata per domani, con Palumbo pronto a restare il faro tecnico del nuovo anno.