Il Resto del Carlino: “Ascoli-Palermo, fischi per Inzaghi al Del Duca: ecco perché i tifosi non hanno dimenticato”
Il ritorno di Filippo Inzaghi allo stadio Del Duca non è passato inosservato. In occasione del pareggio per 1-1 tra Ascoli e Palermo, il tecnico rosanero è stato accolto da numerosi fischi da parte dei sostenitori bianconeri, che non hanno dimenticato alcuni episodi legati al passato dell’allenatore.
A ricostruire le ragioni della contestazione è Il Resto del Carlino, che individua nella stagione 2019/20, quando Inzaghi guidava il Benevento, l’origine del malcontento dei tifosi marchigiani.
Inzaghi, imbattibilità confermata contro l’Ascoli
Il rapporto tra Inzaghi e l’Ascoli è caratterizzato anche da una lunga serie di risultati favorevoli all’attuale allenatore del Palermo.
Come ricorda Il Resto del Carlino, il pareggio conquistato venerdì sera ha permesso al tecnico di allungare la propria imbattibilità nei confronti del Picchio.
Il bilancio complessivo è adesso di sette vittorie e due pareggi, numeri che confermano come l’Ascoli rappresenti un avversario contro il quale Inzaghi ha sempre ottenuto risultati positivi.
Ma i fischi del pubblico del Del Duca non sarebbero legati soltanto ai precedenti sportivi.
Il precedente del Benevento nella stagione 2019/20
Per comprendere l’origine della contestazione bisogna tornare alla stagione 2019/20, quando Inzaghi allenava il Benevento.
In quell’annata, la formazione campana dominò il campionato di Serie B, conquistando la promozione con sette giornate di anticipo e chiudendo la stagione a quota 86 punti.
Un risultato straordinario, vicino al primato storico dell’Ascoli allenato da Renna nel 1977/78, che raggiunse quota 87 punti attraverso la conversione del sistema dei due punti a vittoria in quello attuale.
Dopo aver ottenuto matematicamente la promozione, Inzaghi iniziò a concedere spazio a numerosi giocatori meno utilizzati, effettuando diverse rotazioni nelle partite successive.
Secondo la ricostruzione de Il Resto del Carlino, alcune dirette concorrenti dell’Ascoli riuscirono così a conquistare punti preziosi contro una squadra che aveva dominato il campionato.
La partita che i tifosi dell’Ascoli non hanno dimenticato
L’episodio più discusso risale all’ultima giornata della stagione 2019/20.
Il Benevento, già promosso e ormai impossibilitato a superare il primato storico dell’Ascoli, affrontò proprio i bianconeri schierando nuovamente gran parte dei titolari.
La formazione campana si impose per 4-2 al Del Duca, complicando la corsa alla salvezza della squadra marchigiana.
L’Ascoli riuscì comunque a conservare la categoria grazie alle contemporanee sconfitte di Pescara e Perugia.
Una vicenda che, a distanza di oltre sei anni, sarebbe rimasta impressa nella memoria dei sostenitori bianconeri, contribuendo all’accoglienza riservata a Inzaghi in occasione della sfida contro il Palermo.
Nessuna trattativa con l’Ascoli nel 2022
Il quotidiano marchigiano chiarisce anche un altro aspetto relativo al rapporto tra Inzaghi e il club bianconero.
I fischi, secondo Il Resto del Carlino, non avrebbero alcun collegamento con una presunta trattativa per portare l’allenatore sulla panchina dell’Ascoli nel giugno 2022.
Il giornale smentisce infatti che quella trattativa sia mai realmente iniziata, precisando che la dirigenza marchigiana aveva già individuato in Cristian Bucchi il nuovo allenatore prima di tentare un eventuale incontro con Inzaghi.
La contestazione del Del Duca sarebbe dunque riconducibile soprattutto ai ricordi della stagione 2019/20 e al precedente tra Ascoli e Benevento.
Nonostante i fischi, Inzaghi ha lasciato ancora una volta lo stadio marchigiano senza sconfitte, grazie al pareggio firmato da Filippo Ranocchia nella ripresa.
Un punto che consente al Palermo di proseguire la propria imbattibilità e di arrivare alla sosta in testa alla classifica di Serie B.
