Gazzetta del Sud: “Catanzaro, lavori al Ceravolo in ritardo: curva Capraro non pronta prima di gennaio. Dubbi sulla copertura per la gara col Palermo”

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Il restyling dello stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro continua a registrare ritardi, con conseguenze importanti per la società giallorossa e i suoi tifosi. La nuova curva Capraro non sarà disponibile prima di gennaio, mentre restano incertezze anche sul completamento della copertura della tribuna centrale in vista della sfida contro il Palermo, in programma il 21 novembre.

A fare il punto sulla situazione è Andrea Celia Magno sulle colonne della Gazzetta del Sud, raccontando la conferenza stampa convocata dal direttore generale del Catanzaro, Nicola Bignotti, per chiedere chiarezza sull’andamento dei cantieri. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Nicola Fiorita e l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, in un clima di dialogo tra le parti, ma caratterizzato da evidenti tensioni.


Curva Capraro, slitta ancora la riapertura

Come ricostruisce Andrea Celia Magno sulla Gazzetta del Sud, la scadenza del 30 ottobre per la riapertura della nuova curva Capraro non è stata rispettata. Impossibile anche immaginare una consegna entro il 30 novembre.

Secondo le indicazioni emerse dopo il sopralluogo effettuato da Fiorita, Squillace e Bignotti, la struttura potrebbe essere montata non prima di dicembre, mentre il collaudo difficilmente potrà avvenire entro la fine del 2026. La prospettiva più concreta è dunque quella di una disponibilità della curva soltanto a gennaio, quando sarà ormai terminato il girone d’andata.

Non ci sono certezze neppure sulla copertura centrale della tribuna, finanziata con un milione di euro del Pnrr. L’intervento potrebbe non essere completato entro il 21 novembre, giorno della partita contro il Palermo. Il sindaco ha comunque rassicurato sulla salvaguardia dei finanziamenti.

Per le coperture delle tribune laterali sarà necessario attendere ulteriormente, procedendo prima con l’installazione dei sostegni e successivamente con il montaggio delle strutture.

Bignotti: «Problemi logistici, sportivi, finanziari e d’immagine»

Il direttore generale Nicola Bignotti ha spiegato le ragioni dell’iniziativa, evidenziando le difficoltà che il protrarsi dei lavori sta creando al club.

«Dobbiamo dare spiegazioni alla Lega su questi lavori – ha sottolineato Bignotti –, noi siamo la parte più interessata e questo protrarsi dà a noi e ai tifosi problemi logistici, perché facciamo salti mortali per giocare le partite al Ceravolo; problemi sportivi, perché è innegabile che disputare le prime tre in trasferta e poi con una capienza ridotta incide, visto che il Ceravolo è la nostra forza».

Alle difficoltà organizzative si aggiungono quelle economiche: «Problemi finanziari, perché al 30 ottobre della scorsa stagione avevamo un milione in più dal ticketing. E d’immagine, anche per le riprese Tv, come segnalato sia dalla Lega B che da alcune società ospiti».

Un quadro che, come sottolinea la Gazzetta del Sud nell’articolo firmato da Andrea Celia Magno, evidenzia il peso dei ritardi sull’attività quotidiana della società calabrese.

Le cause dei ritardi e i prossimi interventi

L’assessore Pasquale Squillace ha illustrato le principali criticità che hanno rallentato il cronoprogramma. Tra queste figurano la bonifica dagli ordigni bellici, la necessità di coordinare i progetti esecutivi delle fondazioni della tribuna e le discrepanze tra il progetto di fattibilità tecnico-economica realizzato da Sportium e quello esecutivo della nuova curva predisposto dalla ditta Mirabelli.

Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dalla scelta di procedere per stralci, così da consentire al Catanzaro di continuare a disputare le partite casalinghe nonostante i lavori.

Le fondazioni della nuova curva Capraro dovrebbero iniziare la prossima settimana, mentre quelle relative alla copertura della tribuna laterale Ovest sono previste a breve, con completamento programmato entro novembre.

Fiorita: «Siamo in ritardo, ma parliamo di settimane e mesi»

Il sindaco Nicola Fiorita ha riconosciuto le difficoltà, difendendo però l’importanza complessiva dell’intervento.

«Stiamo facendo una cosa meravigliosa sulla copertura e per la nuova curva, è questo l’essenziale».

Il primo cittadino ha poi spiegato che la scadenza del 30 ottobre derivava da un cronoprogramma richiesto dalla Lega e predisposto ipotizzando uno stadio vuoto, senza la necessità di garantire contemporaneamente lo svolgimento delle partite.

«Siamo in ritardo, però lo decliniamo in settimane e mesi, non in anni, mentre i lavori non si sono comunque mai fermati e oggi il sopralluogo è stato positivo. Siamo moderatamente ottimisti, seppure non totalmente».

Come emerge dalla ricostruzione di Andrea Celia Magno sulla Gazzetta del Sud, il confronto tra amministrazione comunale e Catanzaro resta dunque aperto, con la società che chiede certezze sui tempi di consegna.

Per il Palermo, atteso al Ceravolo il 21 novembre, resta soprattutto l’incognita legata alla copertura della tribuna centrale. La nuova curva Capraro, invece, non sarà ancora disponibile per la sfida contro i rosanero.