Giornale di Sicilia: “A Pisa è diversa dalle altre, serata amarcord per Inzaghi”

palermo carrarese 2-1 (106)

Un ritorno carico di emozioni, ricordi e qualche tensione mai del tutto superata. Filippo Inzaghi torna all’Arena Garibaldi da avversario, 538 giorni dopo l’ultima partita disputata sulla panchina del Pisa. Come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, la sfida di domani tra i nerazzurri e il Palermo avrà un significato particolare per il tecnico rosanero, protagonista della storica promozione in Serie A conquistata con i toscani nella stagione 2024/25.

«Tornerò in uno stadio dove ho lasciato tanti amici, il cuore e una stagione fantastica. Sarà per me una partita davvero speciale», ha dichiarato Inzaghi. Salvatore Orifici, sulle pagine del Giornale di Sicilia, ricorda come l’ultima apparizione del tecnico all’Arena risalga al 9 maggio 2025, in occasione del pareggio per 3-3 contro il Südtirol, quando il Pisa aveva già conquistato la promozione. Adesso Superpippo torna da capolista con il Palermo, forte di otto punti di vantaggio sui nerazzurri.


Il rapporto tra Inzaghi e il Pisa, tuttavia, si è concluso tra divergenze sulla programmazione sportiva. Come ricostruisce Orifici sul Giornale di Sicilia, il tecnico chiedeva maggiori garanzie tecniche per affrontare la Serie A, mentre la società intendeva proseguire puntando su sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e investimenti mirati. Una distanza di vedute che ha portato alla separazione e, successivamente, alla scelta di Inzaghi di sposare l’ambizioso progetto del Palermo. L’allenatore spiegò di aver lasciato Pisa «per troppo amore» e perché «qualcosa non andava per il verso giusto».

Nel suo approfondimento, Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia si sofferma anche su alcuni episodi successivi all’addio, dalle trattative di mercato mai concretizzate per Moreo e Tramoni alla vicenda del documentario sulla promozione, progetto affidato a Netflix che si sarebbe arenato per il mancato consenso di Inzaghi all’utilizzo della propria immagine. Il quotidiano ipotizza possibili tensioni legate alla separazione, senza però indicare elementi certi che colleghino questi episodi all’addio del tecnico. Domani, intanto, sarà il campo a prendersi la scena: novanta minuti nei quali Inzaghi dovrà mettere da parte i sentimenti per guidare il Palermo verso un altro risultato importante.