Corriere dello Sport: D’Alessandro: “«Palermo tra le favorite per la A. Con Aquilani a Catanzaro si era creata una magia»”

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Marco D’Alessandro, protagonista con un gioiello nella gara che ha aperto la Serie B 2026/27, si racconta in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport. Il 35enne del Catanzaro, intervistato da Chiara Zucchelli, parla delle ambizioni dei giallorossi, indica le favorite per la promozione e ripercorre una carriera nella quale ha lavorato con allenatori come Sarri, De Zerbi, Spalletti e Gasperini.

Il primo gol del nuovo campionato porta proprio la sua firma, con un tiro a giro all’incrocio dei pali. D’Alessandro, però, guarda oltre il singolo episodio: «Non conta come si inizia, ma come si finisce. È vero, il gol all’esordio è stato bello anche se non ci ha aiutato a vincere, ma la stagione è lunga e vedremo quello che dirà il corpo».


D’Alessandro: «Palermo tra le favorite»

Intervistato da Chiara Zucchelli per il Corriere dello Sport, D’Alessandro si sofferma sulla nuova Serie B e individua le formazioni che, a suo giudizio, partono davanti alle altre.

«Ogni campionato è a sé. Ci stiamo ricostruendo con un nuovo allenatore. Le favorite per me sono Palermo e le retrocesse come Verona, Cremonese e Pisa. Occhio anche al Modena di Galloppa di cui si parla bene».

Il Catanzaro riparte invece dopo essere arrivato a un passo dalla Serie A: «Sarebbe bellissimo» lasciare il club nella massima categoria, spiega D’Alessandro. «A giugno abbiamo sfiorato la promozione. Si era creata una magia, un gruppo unitissimo e se avessimo avuto Cisse nelle fasi finali forse saremmo stati promossi. Ma non abbiamo rimpianti, abbiamo dato tutto».

«Aquilani bravissimo, mi ricorda De Zerbi»

D’Alessandro, sulle colonne del Corriere dello Sport, dedica parole importanti anche ad Alberto Aquilani: «È un allenatore bravissimo, io l’ho avuto anche a Pisa. Aperto al dialogo, grandi idee, mi ricorda De Zerbi. Ha tanto potenziale».

Proprio Roberto De Zerbi è uno degli allenatori che hanno maggiormente impressionato il calciatore: «Geniale, una passione da fuori di testa. Portava cose che io non avevo mai visto. Di notte vedeva le partite e se trovava qualche azione che lo colpiva ci mandava messaggi a qualsiasi ora. Malato di calcio».

Nel corso dell’intervista di Chiara Zucchelli, D’Alessandro ricorda anche Stramaccioni, Alberto De Rossi, Spalletti, Gasperini e Sarri. Tra i compagni più forti incontrati durante la carriera indica invece Papu Gomez, Diamanti e Ilicic.

Il futuro da direttore sportivo

A 35 anni D’Alessandro pensa anche al futuro. Ha già frequentato il corso da direttore sportivo, anche se non ha ancora deciso quando arriverà il momento di lasciare il calcio giocato.

«Ho ancora due anni. Ma non voglio trascinarmi, non avrò problemi a smettere quando sarà il momento».

L’esperienza vissuta al Monza accanto ad Adriano Galliani e Antonelli lo ha aiutato a capire quale strada vorrebbe percorrere una volta appesi gli scarpini al chiodo. Nel lungo racconto al Corriere dello Sport, D’Alessandro ricorda anche il rapporto con Silvio Berlusconi, che in alcune occasioni lo chiamava per chiedergli consigli.

Il presente, però, resta il Catanzaro e una nuova Serie B tutta da vivere. Con il Palermo inserito da D’Alessandro in prima fila nella corsa alla promozione.