Zauli: «Palermo, puoi arrivare secondo. Quel gol di Bani è una svolta»
Eleganza, visione e talento puro. Lamberto Zauli è stato uno dei simboli del Palermo che tornò in Serie A nel 2004 e, come racconta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, il suo legame con la città è rimasto intatto nel tempo. Alessandro Geraci, su Repubblica Palermo, ripercorre il rapporto speciale tra l’ex numero 10 e la piazza rosanero, ancora oggi vivo e profondo.
«Troppe emozioni. Mi innamoravo dei luoghi, delle persone e passeggiavo per le strade fiero. Ricevere ancora stima è bellissimo. Un periodo grandioso e rimango legato a Palermo anche da lontano: una parentesi che non dimenticherò mai».
Zauli guarda anche al presente e alla corsa del Palermo verso la Serie A. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo riporta le sue sensazioni dopo il successo di Padova, considerato un segnale importante: «Sì, ma lo è stato anche quella volta che non ci siamo riusciti (2002 n.d.r.). Alla fine, abbiamo affrontato il Lecce in uno scontro diretto e non abbiamo vinto rimanendo in B, ma l’avvicinamento all’ultima giornata di campionato fu incredibile. Si viveva lo spogliatoio e si respirava aria di impresa. E sono sicuro che anche i giocatori di oggi, dopo la vittoria col Padova, possano ottenere un’alchimia positiva».
La rete di Bani, arrivata in extremis e in inferiorità numerica, può cambiare la stagione. Alessandro Geraci, su Repubblica Palermo, evidenzia come Zauli sia convinto del valore simbolico di quel gol: «Assolutamente, non è banale: può essere la svolta per crederci veramente. Penso che il Palermo possa ancora arrivare secondo, perché un pari o un insuccesso potevano rappresentare una chance persa. Invece, quel gol di Bani segnato allo scadere e in dieci contro undici dimostra che la squadra crede nella A».
Sul valore della rosa e del campionato, l’ex fantasista è chiaro. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo riporta: «Per me il Venezia è la più forte di tutte. Le altre, poi, se la possono giocare. Adesso il Palermo non deve sbagliare più mezza virgola, perché gli errori si pagano. Il girone di ritorno è più complicato e richiede equilibrio, bisogna mettere paura a Monza e Frosinone».
Occhi puntati anche sugli scontri diretti: «Sarà tosta, si spera che il gruppo di Stroppa stia già festeggiando. Secondo me il Palermo deve pensare esclusivamente a piazzarsi secondo sul podio, magari senza fare proclami».
E sui playoff: «La mia esperienza dice che gli spareggi, anche se sei favorito, rimangono uno step pericoloso. Se sei il Palermo hai dei vantaggi, però hai anche la pressione di dover vincere. Gli altri un po’ meno».
Zauli si sofferma anche sui singoli. Alessandro Geraci, su Repubblica Palermo, riporta il confronto tra Pohjanpalo e Toni: «Luca ogni tanto le reti se le inventava e ha dimostrato il suo valore anche in categorie diverse. Joel è un grandissimo capocannoniere della B e mi auguro che lo possa dimostrare anche in A: sa dove va a finire il pallone prima degli altri e ciò gli permette di essere prolifico».
Su Palumbo: «Sì, forse si avvicina un po’ perché è un calciatore a tutto campo che ogni tanto pensa a fare qualche giocata di rifinitura».
E su Ranocchia: «L’ho allenato anche io ed è molto valido sia nella prima costruzione sia nel concludere a rete. Super Pippo è una scelta azzeccata della società: bravo a creare empatia con i calciatori, sta sempre dalla loro parte».
Infine, uno sguardo al contesto generale: «Ho avuto la fortuna di vivere il Palermo tornato a un grande livello con Zamparini dopo tanti anni di oblio. Ormai il club è più abituato a questi palcoscenici e si dà per scontato qualche risultato. Ai miei tempi no. Il Palermo, però, ha lo stesso compito: deve ambire a tornare in serie A».
E sulla possibilità di fallire l’obiettivo: «Non ci voglio neanche pensare. D’altronde lo sport è un “o vinci o perdi”. È crudele, ma è così. Il primo anno abbiamo perso anche noi: la puoi raccontare in tutti i modi, ma non eravamo pronti. Da atleta punto sempre al massimo, soprattutto se ne ho la possibilità».
La chiusura è un messaggio chiaro: «Il Palermo ha tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa».
