Repubblica: “Italia, Mancini cambia contro la Turchia. Zoff: «Peggio di così non si può fare, possiamo solo migliorare»”

zoff-lapresse-ilovepalermocalcio.com

Dino Zoff/ fonte Lapresse- ilovepalermocalcio.com

Dimenticare il Belgio, liberarsi dei fantasmi del passato e ritrovare soprattutto fiducia. L’Italia di Roberto Mancini riparte dalla trasferta contro la Turchia con la necessità immediata di reagire dopo il 2-0 dell’Olimpico. A Bursa gli azzurri si giocano già una partita delicata anche nella corsa per evitare la retrocessione dalla prima fascia della Nations League.

Come sottolinea Repubblica, Mancini ha riconosciuto quanto le delusioni accumulate dalla Nazionale abbiano inciso anche sull’esordio:


«I pensieri del passato hanno avuto un peso».

Il ct prova però ad aggrapparsi alla reazione mostrata dopo l’intervallo:

«Ripartiamo dai primi 25’ del secondo tempo».

Italia, il rischio retrocessione in Nations League

La sfida con la Turchia assume un peso particolare anche per la classifica. Le due peggiori quarte dei quattro gironi retrocederanno direttamente nella Lega B, mentre le altre due quarte e le due peggiori terze dovranno affrontare gli spareggi contro quattro seconde della categoria inferiore.

La Nazionale arriva all’appuntamento con i nervi scoperti. Di Lorenzo ha chiesto di evitare processi immediati:

«Se cominciamo a massacrare i giocatori dopo la prima partita, non aiutiamo la Nazionale».

Il terzino ha individuato soprattutto un problema mentale:

«È una questione di autostima».

Mancini, invece, ha risposto alle difficoltà nel rapporto con l’ambiente con un’immagine precisa:

«Se riconquistare il pubblico è come scalare l’Everest, sarà ancora più bello quando saremo in cima».

Mancini prepara i cambi

Secondo Repubblica, il lavoro del commissario tecnico dovrà riguardare anche l’aspetto psicologico. All’Olimpico non hanno funzionato diversi meccanismi: le distanze tra i reparti, la precisione nel palleggio e la capacità di interpretare i movimenti del Belgio. In difficoltà sono apparsi soprattutto centrocampo e difesa.

Il quotidiano sottolinea però come sarebbe sbagliato attribuire le responsabilità del reparto ad Alessandro Romano, al debutto in Nazionale, quando accanto a lui giocavano elementi molto più esperti come Barella e Tonali.

A Bursa sono attesi diversi cambiamenti. Scalvini dovrebbe prendere il posto di Gianluca Mancini e giocare accanto al rientrante Bastoni. Sulla destra può invece arrivare l’occasione per Kayode, con Di Lorenzo candidato a partire fuori.

Possibili novità anche a centrocampo, dove Frattesi potrebbe sostituire uno tra Barella e Tonali, mentre Mandragora rappresenta una soluzione per la regia.

Zaniolo, invece, non sta bene ed è destinato a lasciare il ritiro azzurro.

Zoff: «Ho visto un’Italia molto timorosa»

A fotografare il momento della Nazionale è anche Dino Zoff, campione d’Europa e del mondo con l’Italia e successivamente commissario tecnico degli azzurri.

Intervistato da Repubblica, l’ex portiere ha analizzato così il debutto del Mancini-bis:

«Mi è sembrata inizialmente molto timorosa. Nel primo tempo ha sofferto tanto. Dopo ha combattuto, però mi ha colpito quella tensione che ho visto in avvio».

Secondo Zoff, il peso delle recenti delusioni non può essere ignorato:

«Il momento è quello che è, inutile nasconderci. La prima partita ufficiale dopo la terza esclusione di fila dai Mondiali, vuoi cominciare come Dio comanda. Comprendo che ci fosse pressione. Abbiamo mancato troppi traguardi, quello che sta succedendo ora ne è una conseguenza».

Un elemento positivo, comunque, esiste:

«La reazione della ripresa. Il Belgio è una buona squadra, ti ha messo all’angolo. Ma hai avuto la forza di giocare il secondo tempo alla pari».

«Bisogna parlare poco e lavorare molto»

Zoff indica quindi la strada da seguire:

«Bisogna parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre gare di Nations League saranno importanti, i calciatori potranno stare insieme. Siamo all’inizio di un nuovo percorso, anche se non c’è tanto tempo sono abbastanza fiducioso».

L’età media molto bassa della formazione schierata da Mancini non rappresenta un problema:

«I ragazzi che sono bravi possono giocare anche a 16 anni, secondo me. I problemi sono altri».

E lo stesso discorso vale per la presenza dei giocatori più esperti:

«No, anzi. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione».

Zoff difende Romano

L’ex ct non ha dubbi neppure sulla necessità di continuare a puntare su Alessandro Romano, nonostante le difficoltà incontrate al debutto:

«Come si fa a non dargliela? Ha fatto una sola partita. Va bene, è andata male, ma di fronte aveva ottimi giocatori. Basta questo per cambiare subito?».

Piena fiducia anche nei confronti di Mancini:

«Credo in lui, ha sempre fatto bene. Non ha bisogno delle mie parole».

«Davanti bisogna ricercare la qualità»

Per Zoff uno dei problemi principali resta la fase offensiva:

«Direi davanti, lì ha avuto difficoltà. Anche quando siamo usciti fuori nella ripresa non abbiamo segnato. Bisogna ricercare la qualità».

Il secondo mandato di Mancini parte inevitabilmente da condizioni più complicate rispetto al primo:

«Sì, è evidente. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare».

Infine, sull’ipotesi di un commissariamento della FIGC, Zoff evita valutazioni:

«Non mi piace fare supposizioni su questi temi. Può esserci un po’ di preoccupazione, vedremo come andrà a finire».

Come evidenzia ancora Repubblica, la difficoltà per Mancini sarà conciliare la crescita di una Nazionale profondamente rinnovata con l’urgenza di ottenere risultati immediati. A Bursa non c’è ancora una partita senza ritorno, ma l’Italia ha già bisogno di una risposta.