Repubblica: “Cinà, il sogno Slam parte da Melbourne: «Voglio crescere ancora»”
Federico Cinà, per tutti “Pallino”, è pronto ad affacciarsi a una nuova stagione che profuma di svolta. A soli 18 anni, il talento palermitano si prepara al primo grande banco di prova del 2026: le qualificazioni degli Australian Open. Un passaggio chiave nel suo percorso di crescita, come racconta in un’intervista rilasciata ad Alessandro Geraci su Repubblica Palermo.
«Domani partirò per Melbourne. L’obiettivo è vincere le qualificazioni: poi ci sono tre turni e il tabellone principale. Entrarci e superare almeno un turno sarebbe un gran traguardo», spiega Cinà ai microfoni di Repubblica Palermo, sottolineando quanto questo appuntamento rappresenti un passaggio fondamentale nel suo cammino.
Il ricordo dello scorso anno è ancora vivo. La sconfitta contro Amir Omarkhanov, arrivata dopo un primo set vinto 6-0, pesa ancora. «L’uscita al primo step brucia. Proprio per questo è necessario migliorare rispetto a quella situazione», ammette il giovane tennista nell’intervista firmata da Alessandro Geraci per Repubblica Palermo.
Le condizioni australiane non sono banali. Il clima di Melbourne, tra caldo intenso e vento, può incidere sul rendimento. «A volte devi spingere tanto, diventa una sfida tosta. In altri casi il vento può influire, non amo molto gareggiare con le folate», racconta Cinà. Ma il campo resta un alleato: «È abbastanza veloce e si sposa con le mie caratteristiche», aggiunge sulle pagine di Repubblica Palermo.
Accanto a lui, come sempre, c’è il padre Francesco, che è insieme primo tifoso e allenatore. Un doppio ruolo gestito con equilibrio: «C’è feeling da sempre. Sappiamo distinguere bene: è un papà ma anche un maestro», spiega Cinà ad Alessandro Geraci di Repubblica Palermo.
Sul piano tecnico, il giovane palermitano individua con chiarezza i margini di miglioramento. «Ho fatto passi avanti negli spostamenti e nella solidità. Ma voglio crescere in tutto: dritto e servizio possono diventare ancora più efficaci. E anche fisicamente devo migliorare», sottolinea.
Nonostante venga indicato come uno dei volti del circuito next-gen, Cinà non cerca modelli da emulare. «Sinner mi piace molto, ma non abbiamo le stesse doti. Mentalmente vado per la mia strada», racconta ancora a Repubblica Palermo.
La gestione dei momenti decisivi è un altro aspetto su cui lavora. «Cerco di non pensare al match point come a qualcosa di speciale. Lo gioco come gli altri, con più attenzione: così la concentrazione sale».
E guardando al recente passato, il 2025 è stato un anno intenso: dal trionfo Atp a Miami al debutto a Roma, fino alla prima vittoria Slam a New York. «Il successo di Miami lo volevo, ma non me l’aspettavo così presto. Emozioni incredibili, però alla fine arrivo prosciugato. Devo imparare a gestirmi meglio», conclude Cinà nell’intervista ad Alessandro Geraci per Repubblica Palermo.
