Pescara, Insigne sogna la salvezza e chiama Immobile: «Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo»
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Lorenzo Insigne ha raccontato le sue sensazioni per l’inizio della seconda avventura con il Pescara, tra l’obiettivo salvezza in Serie B, il rapporto con i compagni e alcune suggestioni legate alla Nazionale italiana di calcio.
L’ex capitano del Napoli ha rivelato anche un retroscena sul suo ritorno in Abruzzo: «Marco Verratti mi ha detto che mi aspettavano l’ultimo giorno di mercato. Loro non hanno messo in discussione la mia condizione fisica e io non ho pensato alla classifica. In questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni, ora dobbiamo fare questo miracolo».
Insigne ha poi aperto alla possibilità di rivedere in biancazzurro il suo grande amico Ciro Immobile: «Se ci salviamo lo aspetto l’anno prossimo. Servirà poco a convincerlo, come hanno fatto con me».
Sul campo, l’attaccante ha parlato anche del nuovo ruolo: «Il ruolo da trequartista mi piace e mi risparmia un po’ di fatica in fase difensiva. Però devo dare l’esempio alla squadra: se un giovane vede Insigne che pressa e corre, fa il doppio».
Infine uno sguardo alla classifica e al sogno azzurro: «Vedo altre squadre e mi chiedo come facciamo a essere ultimi. Dobbiamo crederci, senza rimpianti».
E sulla Nazionale aggiunge con un sorriso: «Io in Nazionale? Gennaro Gattuso lo sento tutti i giorni e non ho mai detto basta all’Italia. Se ci salviamo col Pescara e vado al Mondiale, poi posso smettere»
