È già la miglior partenza dell’era City Football Group, ma non basta ancora per parlare di promozione diretta. Il Palermo chiude il girone d’andata a quota 33 punti, un bottino mai raggiunto nelle precedenti stagioni sotto la gestione City. Come analizza Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, si tratta di un rendimento importante, che certifica la crescita della squadra, pur senza garantire l’accesso immediato alla zona Serie A.

I numeri raccontano una realtà chiara. I 33 punti raccolti finora non sono sufficienti per collocare il Palermo nelle prime due posizioni, ma rappresentano un dato significativo se confrontato con il passato recente. Nessuna squadra, fino a questo momento, è riuscita a “ammazzare” il campionato, lasciando aperta la corsa ai vertici. Un contesto che, come sottolinea Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, rende questo girone d’andata particolarmente equilibrato.

I motivi per sorridere non mancano, anche se gennaio resta un mese delicato. Il ritorno in campo dopo la sosta e la chiusura dell’andata impongono attenzione, soprattutto ricordando quanto accaduto in stagioni precedenti. Nella Serie B 2023/24, ad esempio, il Palermo aveva chiuso a 32 punti, ma un girone di ritorno negativo aveva compromesso il cammino. Andando ancora più indietro, nel 2022/23, i rosanero avevano raccolto solo 24 punti all’andata, in un contesto però molto diverso, con l’obiettivo primario di consolidare la categoria, come ricorda ancora Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia.

La vera sfida, ora, è la continuità. Ripetere — o addirittura migliorare — il rendimento nella seconda parte della stagione diventa fondamentale per evitare i crolli già visti in passato, come quello del biennio 2017-2019, quando il Palermo pagò a caro prezzo cali improvvisi dopo ottimi avvii. Secondo l’analisi di Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il girone di ritorno rappresenta il vero banco di prova per trasformare i sogni in realtà.

Guardando alla storia recente della Serie B, i numeri aiutano a contestualizzare. Nei campionati a 23 partite per girone, 38 punti all’andata erano stati sufficienti nel 2003/04, mentre nel 2013/14 ne bastarono 34. Nei tornei a 21 partite, quota 35 e 37 hanno spesso aperto le porte alla Serie A. Un paragone che evidenzia come il Palermo, oggi, sia ancora in corsa ma chiamato a un ulteriore salto di qualità.

Chiudere il girone d’andata a quota 36, migliorando il bottino contro il Mantova, rappresenterebbe un’ulteriore iniezione di fiducia per l’ambiente e per Filippo Inzaghi, che insegue la sua terza promozione in Serie A. Un traguardo che, conclude Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, passa inevitabilmente da una seconda parte di stagione all’altezza delle ambizioni della piazza.